Uscire da Matrix: ecovillaggio e sovranità individuale

13 Ago
13 Ago 2012

Uno degli elementi che ci lega maggiormente alla Matrix è il delegare. Nell società moderna abbiamo delegato tutto, sono le industrie che procurano il cibo per nostro conto, oltre all’abbigliamento e tutti gli oggetti che noi riteniamo utili, le aziende ci forniscono la sussistenza economica attraverso l’offerta di lavoro subordinato, enti pensionistici pubblici e privati ci forniscono denaro per la vecchiaia e ci aspettiamo che il partner e la famiglia in generale soddisfi i nostri bisogni affettivi. Spesso facciamo affidamento su tutti tranne che sulla persona più importante: noi stessi.

Questo stato di cose ci ha portato gradualmente a sentirci sempre più dipendenti e, di conseguenza, sempre più vittime di ciò da cui dipendiamo. Se dipendi da un’azienda per lo stipendio e questa chiude per qualche motivo, ti sentirai vittima. Se il tuo partner ti lascia Read more →

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Risorse umane o Esseri umani?

09 Ago
9 Ago 2012

In azienda sei definito una risorsa umana, in modo da poterti distinguere dalle altre risorse, macchine e strumenti senza vita utili all’azienda per crescere e prosperare. La nostra cultura è tendenzialmente strumentale e utilitaristica. Tendiamo a valutare cose e persone quasi alla stessa maniera, ci chiediamo se può essere utile alla nostra causa (logica del profitto) o meno. Per mettere al centro la persona, in un’organizzazione, e farla tornare un Essere umano è prima necessario metterla al centro nel sistema sociale in cui viviamo. Le aziende nascono in un contesto sociale preciso la cui mentalità viene inevitabilmente acquisita. In un sistema in cui al centro c’è il capitale e il profitto personale la persona finisce inevitabilmente in secondo piano. Essa diventa strumentale al raggiungimento di un profitto.

Alla base di questa mentalità c’è l’idea che le risorse siano limitate, in realtà non è proprio così. E’ solo che Read more →

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Quali sono le caratteristiche di un organizzazione umanocentrica

23 Lug
23 Lug 2012

Nel precedente articolo “le caratteristiche di un organizzazione che sia a sostegno dell’essere umano” abbiamo iniziato a comprendere perché quasi tutte le organizzazioni attuali non mettono al centro l’essere umano (organizzazione umanocentrica). In sintesi ciò accade perché al primo posto c’è già un altro fattore: il denaro (organizzazione denarocentrica), che segue la logica del profitto economico. In un società denarocentrica come la nostra quasi tutti danno per scontato che le cose possono andare solo in questo modo, fino ad accettare soprusi e abusi di vario genere. Vediamo qui di immaginare invece un’organizzazione a “misura d’uomo” e di paragonarla ad un’organizzazione tradizionale.

1) Un organizzazione umanocentrica nasce dall’iniziativa di un gruppo di persone che hanno voglia di impegnarsi in qualcosa che li entusiasma. Ognuno di essi svolgerà il lavoro per cui è più portato cercando, nell’organizzazione, la collocazione più in linea con il proprio talento e la propria passione. Il gruppo è formato da Read more →

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Uscire da Matrix: il pensiero intuitivo

10 Lug
10 Lug 2012

 

Nei precedenti articoli della serie uscire da matrix abbiamo iniziato a vedere come nascono e funzionano gli Ego e come questi si nutrano dei nostri picchi, sbalzi emotivi, sia che abbiano segno più che segno meno. Abbiamo visto come il mondo delle emozioni sia al servizio della mente logica o associativa la quale, nel ruolo di padrona della nostra vita produce disagi e attaccamenti con la scusa di tutelarci da rischi e sofferenze.

Quando iniziamo a togliere alla mente il comando, allora qualcos’altro può emergere, una parte più autentica, legata alle sensazioni. Le sensazioni sono collegate al reale, le emozioni sono collegate a Read more →

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Iniziare ad immaginare un’organizzazione che sia a sostegno dell’essere umano

05 Lug
5 Lug 2012

In una organizzazione aziendale e in quasi tutte le organizzazioni finalizzate al profitto molte cose vengono date per scontate. La più importante è che le persone sono al servizio dell’organizzazione, sono subordinate ad essa. Questa idea è così normale e accettata da essere palese, affermata senza riserve, nel momento in cui firmi un contratto di lavoro definito subordinato. Per il momento mi “limiterei” ad approfondire questa idea e le sue conseguenze poiché è un aspetto già molto radicale e necessita di un’ampia visione d’insieme, che ti porti oltre gli stereotipi culturali diffusi, per essere compresa a fondo. In quest’analisi non c’è giudizio. Ci sono persone che sono a proprio agio in un contesto di subordinazione poiché tra i loro bisogni principali c’è quello che sia qualcun altro o qualcos’altro, l’organizzazione in sé, a definire ciò che è giusto e sbagliato per loro e a dettare i ritmi e le linee guida. È una condizione di cui solitamente ci si lamenta quando la si ha e si lotta per averla quando non la si ha. Del resto l’idea stessa di libertà e autodeterminazione è dinamica e diventa più ampia col passare del tempo, in assenza di fenomeni ostacolanti, attraverso la presa di coscienza delle proprie potenzialità.

Tornando all’idea, generalmente data per scontata, che le persone siano al servizio dell’organizzazione, vediamo la prima implicazione: l’organizzazione è più importante di te, quindi i tuoi bisogni vengono messi in secondo piano. Read more →

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Il buongiorno si vede dal mattino? Quanto il sottofondo emotivo precedente all’inizio di un rapporto di coppia ne influenza lo sviluppo parte 2

28 Giu
28 Giu 2012

Continua dall’articolo il buongiorno si vede dal mattino parte 1.

… fino al momento in cui qualcosa va storto. Tutto sembrava scorrere nel migliore dei modi, fino a quando la persona che è entrata nella tua vita non ti costringe ad andare un po’ più in profondità al tuo interno, tirando fuori paure e ferite apparentemente dimenticate da tempo.

Oppure sei in un periodo in cui non sei polarizzato ne in emozioni negative ne positive, non hai ansie o preoccupazioni pensando al fatto che al momento sei single, allo stesso tempo non ti senti un grande uomo o una grande donna per qualche successo che stai vivendo. Sei semplicemente presente alla Vita, osservando e godendo ciò che accade momento per momento. È uno stato di consapevolezza del tuo valore così come del valore degli altri, riesci a vedere in te e negli altri le debolezze umane, ma non le giudichi più, le utilizzi come leva per la trasformazione. Riesci anche a scorgere una luce, la fonte luminosa, in te e negli altri, e inizi a comprendere che puoi accedere a quella fonte semplicemente permettendo alla luce di emergere. Polarizzarsi su una emozione ostacola l’emergere della tua luce.

A questo punto arriva una persona nella tua vita e riesci a comprendere il senso più profondo di Read more →

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Perché per essere Felici è importante essere se stessi

22 Giu
22 Giu 2012

Nell’articolo “rimettere se stessi al primo posto” ho esordito dicendo che più sei lontano da te stesso, da chi sei davvero, più sarai infelice. Per anni ho inseguito chimere perché mi sfuggiva il senso di questo insegnamento straordinario. Per anni ho seguito strade che non rispecchiavano pienamente chi sono, per inseguire la Felicità. Essere se stessi è difficile a causa del potere che diamo al giudizio e alle aspettative degli altri. Ma questo mio modo di fare non faceva altro che, una volta passato l’entusiasmo iniziale, allontanarmi dalla Felicità tanto ambita. La gioia emerge al tuo interno nella misura in cui sei capace di esprimere pienamente la parte più sana di te stesso. In realtà non serve a molto inseguirla, puoi semplicemente lasciarla emergere, in uno spazio di silenzio.

La parte più sana di te stesso è quella in grado di sperimentare amore per se stessi e quindi farsi guidare da stati d’essere quali: gioia, benessere, armonia, pace e lavora utilizzando il pensiero intuitivo. La parte egoica, non sana, è invece dominata dalla paura, segue istinti di difesa, lotta, sospetto, vive sensazioni di ansia, panico, angoscia e lavora attraverso il pensiero logico e associativo. La parte sana ha la sua base operativa nel petto e comunica partendo dalle sensazioni del cuore. Queste suggeriscono alla mente pensieri e comportamenti. La mente in questo caso assume il ruolo Read more →

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Uscire da Matrix – Oltre la dualità: le emozioni positive e negative lasciano spazio a sensazioni e sentimenti

14 Giu
14 Giu 2012

Viviamo la nostra vita inseguendo le emozioni positive, piacevoli, e cercando di evitare le emozioni negative, spiacevoli. Molte tecniche e scuole di pensiero per il miglioramento personale puntano, nella pratica, proprio a farti sperimentare emozioni piacevoli e allo stesso tempo ti insegnano ad evitare le emozioni spiacevoli, a ristrutturarle. Questo accade perché il loro insegnamento originario è stato frainteso e viene applicato seguendo le regole della dualità: buono, cattivo, luce, oscurità, piacere, dolore, positivo, negativo. Finché la nostra mente rimane nello schema duale di pensiero, catalogando ogni cosa in un modo o nell’altro, saremo in trappola. Nella dualità saranno i nostri Ego a trarre nutrimento e vantaggio poiché essi traggono energia per il sistema attraverso la fluttuazione di emozioni positive e negative.

In realtà è impossibile inseguire emozioni positive senza dare forza alle emozioni negative, e viceversa. A completare un periodo di intense emozioni positive arriva sempre una batosta che inverte il segno delle nostre emozioni portandolo da + a – o viceversa. Questo accade perché Read more →

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Uscire da Matrix: cos’è l’Ego e come riconoscere e andare oltre i propri Ego

10 Giu
10 Giu 2012

Cos’è l’Ego? Viviamo in una società dominata da legioni di Ego. Sono ovunque, dentro e intorno a noi. Il nostro mondo interno contiene un mix di paura di essere poveri, desideri di sicurezza e stabilità economica, paura di non essere abbastanza forti, belli, importanti o considerati, voglia di essere notati, apprezzati, protetti. Da questo miscuglio di elementi nascono i nostri molteplici ego ognuno dei quali prende casa in una paura, in un senso di mancanza, in un dolore del passato. Un ego nasce inizialmente come forma di protezione individuale. Dovrebbe nascere nel momento in cui si crea l’emergenza e morire al termine del problema. In un momento di carestia, ad esempio, un ego nasce dalla paura di non avere denaro e cibo. Se quest’allarme psicologico si prolunga nel tempo può diventare permanente e addirittura essere trasferito in eredità ai propri figli come idea inconscia, a questo punto l’ego si è stabilizzato e si attiva anche nella nostra società del superfluo. In questo caso si scarica sulle Read more →

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Il buongiorno si vede dal mattino? Quanto il sottofondo emotivo precedente all’inizio di un rapporto di coppia ne influenza lo sviluppo

07 Giu
7 Giu 2012

Un rapporto di coppia può iniziare in tanti modi differenti. Per inizio intendo il momento precedente all’incontro con il futuro partner, prima dell’inizio della fase di corteggiamento e di flirt. Ho osservato che lo stato in cui sei nel periodo precedente all’incontro con l’altra persona influenza l’andamento del rapporto e ne condiziona l’eventuale fine. In qualche modo ti porti quel sottofondo emotivo anche durante la relazione, spesso senza rendertene conto. Questo è inevitabile perché ciò che tu sei davvero, e che puoi comunque modificare iniziando il processo di conoscenza di sé, emerge quando sei single. Certamente, viene fuori anche in coppia, ma solo con il tempo ed è spesso ammortizzato dalla relazione, nel senso che l’altro, dandoti sicurezza, tiene a bada le paure oppure diventa il bersaglio dei tuoi disagi interiori.

Quindi come ti sentivi il periodo precedente l’incontro con l’altro? Forse ti sentivi in ansia, per la voglia di trovare un partner. Eri stanco di essere single, iniziavi a temere di rimanere solo per lungo tempo, ti sentivi a disagio nel vedere le altre coppie scambiarsi effusioni. Ti mancava quel senso di vicinanza e di affetto, quando, a un certo punto, ecco spuntare Read more →

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