Corso, con certificazione Practitioner, di Enneagramma dei tipi psicologici e PNL a Bari

25 Set
25 Settembre 2012

Date: 20 – 21 ottobre, 17 – 18 novembre, 15 – 16 dicembre (modulo di specializzazione: Vendite, Risorse umane, Coaching)

Invia una mail a info@antoniodelia.it o visita www.enneagramma.org

Spesso ci chiediamo come mai gli altri agiscano in modi per noi assurdi. Fanno cose che ci sembrano inspiegabili, ad esempio a volte si allontanano da noi, apparentemente senza un motivazione sensata oppure un collega agisce in modo da rovinare quasi senza accorgersene il lavoro del gruppo. In realtà ogni tipo psicologico ha un suo mondo interno tutto da scoprire, a volte è molto diverso dal nostro. Le leve che muovono e motivano i diversi tipi, ognuno con i propri sottotipi, sono forze psichiche molto forti. La loro comprensione ti aprirà un mondo totalmente nuovo di possibilità, sia nella vita personale che professionale.

Il percorso sviluppa abilità nell’ambito della comunicazione interpersonale e dei tipi psicologici attraverso un metodo didattico che predilige gli aspetti pratici e delega parte degli aspetti teorici ad un approfondimento personale.

L’obiettivo è sviluppare la capacità di:

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Ambizione e Obiettivi (personali e professionali)

14 Set
14 Settembre 2012

L’ambizione ti porta a sforzarti per inseguire I tuoi obiettivi. Ciò che vuoi, però, si muove a sua volta e, sovente, cambia direzione di marcia quando meno te lo aspetti. Il rischio è di fare la fine del calciatore che gioca correndo dietro alla palla. È curioso il fatto che, nell’inseguire i propri sogni, non applichiamo gli insegnamenti che ci giungono dalle esperienze maturate in diversi ambiti, ad esempio, nello sport, in un corteggiamento o in una qualsiasi relazione. Un calciatore professionista non si sognerebbe mai di giocare inseguendo la palla, allo stesso modo un uomo o una donna con un po’ d’esperienza sanno bene che non è il caso di correre dietro al potenziale partner e, infine, sappiamo che un rapporto di amicizia è tale perché è sintonico, alla pari.

Uno sportivo, ancora prima di diventare un professionista, fa due cose fondamentali: Read more →

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La tua passione è il tuo talento, è Il Talento

30 Ago
30 Agosto 2012

Quando si parla di talento provo sempre un’emozione particolare. Credo profondamente, e lo verifico tutti i giorni, che ognuno di noi abbia dei talenti particolari. Alcuni li sviluppano fino a farli emergere con una tale forza che agli occhi degli altri sembrano doti quasi magiche, sembrano qualità assolutamente fuori dal comune. Molti, al contrario, non si occupano dei propri talenti e li lasciano morire lentamente, come un bambino a cui non viene dato da mangiare a sufficienza. All’inizio il talento s’indebolisce, per poi rimanere inattivo quasi del tutto, con conseguente impoverimento della propria vitalità interiore.

Nulla può indicarvi la strada meglio del vostro talento, questo a volte è sotto la superficie. In alcuni casi può anche essere nascosto da un difetto, da Read more →

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Dal relazionarsi alla relazione – nota breve

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Stare insieme diventa “lo stare insieme”, relazionarsi diventa “la relazione”, così come rapportarsi diventa “il rapporto”. Ciò che era in movimento, il verbo, è stato congelato in un sostantivo, in uno schema fisso. È come fermare un video per prevelarne un’immagine rappresentativa per il manifesto di presentazione. Si ferma l’azione e subentra la staticità. È così, a un certo punto, dai “la relazione” per scontato, i giorni sembrano ripetersi senza novità.

Rinunceresti all’emozione e all’avventura di un film per la finta sensazione di sicurezza e stabilità di un semplice fotogramma? Certo che no. Eppure è ciò che fai con l’emozione del relazionarsi, in pochi mesi la congeli in una “relazione” con regole fisse e baratti l’emozionante certezza dell’incerto per un’incerta certezza senza vita, cosa che piace tanto ad un sistema che vuole e “premia” cittadini che abbiano abitudini, interessi, desideri simili, prevedibili, globalizzati.

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Uscire da Matrix: ecovillaggio e sovranità individuale

13 Ago
13 Agosto 2012

Uno degli elementi che ci lega maggiormente alla Matrix è il delegare. Nell società moderna abbiamo delegato tutto, sono le industrie che procurano il cibo per nostro conto, oltre all’abbigliamento e tutti gli oggetti che noi riteniamo utili, le aziende ci forniscono la sussistenza economica attraverso l’offerta di lavoro subordinato, enti pensionistici pubblici e privati ci forniscono denaro per la vecchiaia e ci aspettiamo che il partner e la famiglia in generale soddisfi i nostri bisogni affettivi. Spesso facciamo affidamento su tutti tranne che sulla persona più importante: noi stessi.

Questo stato di cose ci ha portato gradualmente a sentirci sempre più dipendenti e, di conseguenza, sempre più vittime di ciò da cui dipendiamo. Se dipendi da un’azienda per lo stipendio e questa chiude per qualche motivo, ti sentirai vittima. Se il tuo partner ti lascia Read more →

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Risorse umane o Esseri umani?

09 Ago
9 Agosto 2012

In azienda sei definito una risorsa umana, in modo da poterti distinguere dalle altre risorse, macchine e strumenti senza vita utili all’azienda per crescere e prosperare. La nostra cultura è tendenzialmente strumentale e utilitaristica. Tendiamo a valutare cose e persone quasi alla stessa maniera, ci chiediamo se può essere utile alla nostra causa (logica del profitto) o meno. Per mettere al centro la persona, in un’organizzazione, e farla tornare un Essere umano è prima necessario metterla al centro nel sistema sociale in cui viviamo. Le aziende nascono in un contesto sociale preciso la cui mentalità viene inevitabilmente acquisita. In un sistema in cui al centro c’è il capitale e il profitto personale la persona finisce inevitabilmente in secondo piano. Essa diventa strumentale al raggiungimento di un profitto.

Alla base di questa mentalità c’è l’idea che le risorse siano limitate, in realtà non è proprio così. E’ solo che Read more →

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Quali sono le caratteristiche di un organizzazione umanocentrica

23 Lug
23 Luglio 2012

Nel precedente articolo “le caratteristiche di un organizzazione che sia a sostegno dell’essere umano” abbiamo iniziato a comprendere perché quasi tutte le organizzazioni attuali non mettono al centro l’essere umano (organizzazione umanocentrica). In sintesi ciò accade perché al primo posto c’è già un altro fattore: il denaro (organizzazione denarocentrica), che segue la logica del profitto economico. In un società denarocentrica come la nostra quasi tutti danno per scontato che le cose possono andare solo in questo modo, fino ad accettare soprusi e abusi di vario genere. Vediamo qui di immaginare invece un’organizzazione a “misura d’uomo” e di paragonarla ad un’organizzazione tradizionale.

1) Un organizzazione umanocentrica nasce dall’iniziativa di un gruppo di persone che hanno voglia di impegnarsi in qualcosa che li entusiasma. Ognuno di essi svolgerà il lavoro per cui è più portato cercando, nell’organizzazione, la collocazione più in linea con il proprio talento e la propria passione. Il gruppo è formato da Read more →

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Uscire da Matrix: il pensiero intuitivo

10 Lug
10 Luglio 2012

 

Nei precedenti articoli della serie uscire da matrix abbiamo iniziato a vedere come nascono e funzionano gli Ego e come questi si nutrano dei nostri picchi, sbalzi emotivi, sia che abbiano segno più che segno meno. Abbiamo visto come il mondo delle emozioni sia al servizio della mente logica o associativa la quale, nel ruolo di padrona della nostra vita produce disagi e attaccamenti con la scusa di tutelarci da rischi e sofferenze.

Quando iniziamo a togliere alla mente il comando, allora qualcos’altro può emergere, una parte più autentica, legata alle sensazioni. Le sensazioni sono collegate al reale, le emozioni sono collegate a Read more →

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Iniziare ad immaginare un’organizzazione che sia a sostegno dell’essere umano

05 Lug
5 Luglio 2012

In una organizzazione aziendale e in quasi tutte le organizzazioni finalizzate al profitto molte cose vengono date per scontate. La più importante è che le persone sono al servizio dell’organizzazione, sono subordinate ad essa. Questa idea è così normale e accettata da essere palese, affermata senza riserve, nel momento in cui firmi un contratto di lavoro definito subordinato. Per il momento mi “limiterei” ad approfondire questa idea e le sue conseguenze poiché è un aspetto già molto radicale e necessita di un’ampia visione d’insieme, che ti porti oltre gli stereotipi culturali diffusi, per essere compresa a fondo. In quest’analisi non c’è giudizio. Ci sono persone che sono a proprio agio in un contesto di subordinazione poiché tra i loro bisogni principali c’è quello che sia qualcun altro o qualcos’altro, l’organizzazione in sé, a definire ciò che è giusto e sbagliato per loro e a dettare i ritmi e le linee guida. È una condizione di cui solitamente ci si lamenta quando la si ha e si lotta per averla quando non la si ha. Del resto l’idea stessa di libertà e autodeterminazione è dinamica e diventa più ampia col passare del tempo, in assenza di fenomeni ostacolanti, attraverso la presa di coscienza delle proprie potenzialità.

Tornando all’idea, generalmente data per scontata, che le persone siano al servizio dell’organizzazione, vediamo la prima implicazione: l’organizzazione è più importante di te, quindi i tuoi bisogni vengono messi in secondo piano. Read more →

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Il buongiorno si vede dal mattino? Quanto il sottofondo emotivo precedente all’inizio di un rapporto di coppia ne influenza lo sviluppo parte 2

28 Giu
28 Giugno 2012

Continua dall’articolo il buongiorno si vede dal mattino parte 1.

… fino al momento in cui qualcosa va storto. Tutto sembrava scorrere nel migliore dei modi, fino a quando la persona che è entrata nella tua vita non ti costringe ad andare un po’ più in profondità al tuo interno, tirando fuori paure e ferite apparentemente dimenticate da tempo.

Oppure sei in un periodo in cui non sei polarizzato ne in emozioni negative ne positive, non hai ansie o preoccupazioni pensando al fatto che al momento sei single, allo stesso tempo non ti senti un grande uomo o una grande donna per qualche successo che stai vivendo. Sei semplicemente presente alla Vita, osservando e godendo ciò che accade momento per momento. È uno stato di consapevolezza del tuo valore così come del valore degli altri, riesci a vedere in te e negli altri le debolezze umane, ma non le giudichi più, le utilizzi come leva per la trasformazione. Riesci anche a scorgere una luce, la fonte luminosa, in te e negli altri, e inizi a comprendere che puoi accedere a quella fonte semplicemente permettendo alla luce di emergere. Polarizzarsi su una emozione ostacola l’emergere della tua luce.

A questo punto arriva una persona nella tua vita e riesci a comprendere il senso più profondo di Read more →

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