Cosa è il JoyLab: l’unica cosa che ti manca davvero è una guida

03 Gen
3 Gennaio 2013

La maggior parte degli uomini, nel migliore dei casi, si impegna nello sviluppo dei propri talenti, delle proprie capacità e abilità. Alcuni conquistano successo e grandi risultati in vari campi: nel business, nella scienza, nell’arte, nello spettacolo, nella politica e così via. Ciò che quasi tutti desiderano è proprio raggiungere risultati il più possibile vicini all’idea di successo comunemente accettata. Questa idea prevede che un individuo, da solo o con l’aiuto di un gruppo di persone, raggiunga risultati apprezzati e riconosciuti da molti, questo gli porterà denaro e fama, l’individuo che riesce in questa impresa si definisce realizzato. In realtà è una realizzazione con la r minuscola poiché appartiene all’umano, cioè alla parte finita di noi stessi, non al nostro sé autentico il quale ha ben altri progetti per noi.

Questo tipo di “realizzazione” trae energia dall’idea di sentirsi Read more →

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Avere o Essere?

20 Dic
20 Dicembre 2012

Per anni ed anni ho studiato la mente. Ho studiato il suo funzionamento, ho osservato come io stesso e gli altri la utilizzassero e soprattutto come noi tutti ne fossimo condizionati. Ho intuito, poco dopo la maggiore età, che la chiave per svelare i misteri e le gioie della vita fosse dentro l’essere umano, non fuori, e quell’intuizione, inizialmente flebile si è rafforzata col tempo. Ho iniziato abbastanza presto a dare uno sguardo all’interno e notare come, cambiando io, cambiasse anche il mio mondo esterno. Nonostante tutto questo, periodicamente ricadevo nella trappola che la felicità dovesse essere ricercata fuori, ero scostante negli esercizi interiori e applicavo con una certa costanza solo le tecniche relative all’interazione con il mondo esterno: le tecniche di comunicazione, le tecniche motivazionali e così via, agendo principalmente su pensieri, stati emotivi e comportamenti. Davo la massima importanza alla mente conscia e inconscia, cercando modi sempre più rapidi per ottenere risultati in me stesso e nel mondo basandomi sulle potenzialità della mente.

Pensavo di essere sulla buona strada e Read more →

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Ti sei mai chiesto perché non raggiungi i tuoi obiettivi?

13 Dic
13 Dicembre 2012

E’ consigliabile leggere l’articolo seguente prima di guardare il video.

Molte volte le persone mi chiedono cosa impedisca loro di raggiungere i loro obiettivi. C’è chi cerca un partner, chi un lavoro migliore, chi più denaro o, semplicemente, più amici, una vita sociale più ricca, c’è chi cerca la salute e, pochissimi, cercano il proprio sé autentico. Solitamente si tende a cercare all’esterno la causa dei propri rallentamenti o dei propri “insuccessi”.

Vediamo alcuni fattori di cui tenere conto:

  1. noi valutiamo i nostri progressi prevalentemente con la mente logica. Questo significa che molto spesso la nostra valutazione è errata poiché la mente interpreta gli eventi in base a preconcetti. Nel momento in cui questa valutazione diventa una convinzione allora si rivela corretta, poiché metterai in atto senza accorgertene tutta una serie di comportamenti che porteranno nella tua vita la realtà di cui ti sei convinto. Quante volte ti sei ritrovato, guardandoti indietro, a cambiare idea sulla valutazione di un’esperienza del passato?
  2. Se la tua situazione presente
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Dall’Essere bambino all’Essere Realizzato

10 Dic
10 Dicembre 2012

Pensiamo generalmente di essere cresciuti solo perché l’età anagrafica avanza. E se interiormente fossimo, come società nel suo complesso, rimasti bambini? Per tutta la vita abbiamo curato, nel migliore dei casi, il corpo e la mente intellettuale. Siamo entrati in contatto con diete, trattamenti della pelle, esercizi fisici, e tecniche per il benessere corporeo. Abbiamo studiato, letto, raccolto informazioni di ogni tipo, siamo diventati più furbi e più o meno in grado di procurarci ciò di cui abbiamo bisogno esteriormente.
Eppure continuiamo generalmente a comportarci come bambini. Quando un bambino ha un’aspettativa e poi questa viene delusa si lamenta e se la prende con qualcuno, gli adulti lo fanno. Quando un bambino viene rimproverato assume un atteggiamento da vittima ed è risentito, gli adulti lo fanno. Quando un bambino non riesce a portare a termine qualcosa solitamente insiste, un adulto molla più facilmente. Quando un bambino sbaglia, cade, si fa male, allora piange, a volte si dispera, e dopo un po Read more →

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Rimettere se stesso al primo posto – seminario introduttivo

Ciò che ora pensi di essere è solo ciò che sei diventato, è molto peggio di ciò che sei davvero. Essendo diventato ciò che sei passi molto del tuo tempo a lamentarti, a giudicare ciò che ti circonda (questo è bello, questo è brutto, questo è buono, questo è cattivo), a fantasticare sul futuro e, in definitiva, a rimandare continuamente la felicità a un tempo più o meno lontano. Eppure questo tempo non arriva mai. Guardare ciò che è significa smettere di prendersi in giro, rendersi conto che quel tempo, finché rimaniamo ciò che siamo diventati, non arriverà mai, nonostante continuiamo a raccontarci che la prossima volta sarà quella buona…

Se continui a pensare che la soluzione sia “esterna” sei ancora in periferia, in un posto in cui il mondo ti sembra simile ad un quartiere malfamato e la vita simile ad un deserto…

Il seminario vuole introdurti alla ricerca di chi sei davvero e presentarti la persona più importante eppure sempre più spesso trascurata: te stesso.

LA STANZA DEL TESORO E’ DENTRO DI TE, hai iniziato la ricerca?

Data: Read more →

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Perdersi nel labirinto della mente

19 Nov
19 Novembre 2012

Forse la verità è che, nella ricerca di risposte, non hai compreso molto di ciò che hai capito o, nel peggiore dei casi, hai capito una cosa per l’altra. La quantità di informazioni non è ancora diventata energia di consapevolezza, è solo altro ego.

Questo è comprensibile, serve ancora del tempo. Il silenzio deve ancora conquistare il tuo cuore. Prediligi il parlare all’ascolto, e prediligi l’ascolto al sentire. È normale che sia così, il sentire è una proprietà del silenzio interiore.

La grande sfida è il lasciare andare ogni cosa, ogni idea, ogni attaccamento della mente, lasciare andare il passato che ci ha condotto qui, alla miseria interiore malamente celata da un bell’abito, una bella casa o da un auto nuova. Ogni volta che ti lamenti di qualcosa, ogni volta che pensi di meritare di più, ogni volta che lotti contro qualcosa, puoi fermarti un attimo e chiederti: “Perchè sta capitando di nuovo? Cosa non ho ancora compreso?”

Ogni giorno si avvicina il momento in cui dovremo mollare ancora qualcosa. È finito il tempo di prendere, è giunto il momento di restituire e viaggiare liberi e leggeri tornando ad essere chi siamo davvero, e di gioire, semplicemente, per il gusto di sperimentare la vita.

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L’illusione della vittoria e della sconfitta – desideri e obiettivi

31 Ott
31 Ottobre 2012

Desideri e obiettivi, e poi altri desideri e altri obiettivi, è questa la vita che solitamente conduciamo. E’ ciò che ci hanno insegnato, porsi un obiettivo di crescita e perseguirlo, cercando di ottenere il massimo risultato, il massimo successo. Ci hanno insegnato a scendere nell’arena con i nostri Ego e lottare per realizzare qualcosa. Va bene, è solo che abbiamo finito per inseguire quasi esclusivamente esperienze che danno un appagamento esteriore. Abbiamo finito per inseguire qualcosa che gli altri possano vedere e “invidiarci”. E’ in questo modo che abbiamo condannato noi stessi ad una normale infelicità.

Sono gli Ego a stabilire quali desideri debbano diventare obiettivi, Read more →

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Workshop: Fisica Quantistica e Spiritualità a Roma

24 Ott
24 Ottobre 2012

Date:  16 (ore 19.30-22.30), 17 (ore 10.30-19.00), 18 (ore 9.45 – 13.15) novembre

Iscrizioni chiuse

Il workshop “fisica quantistica e spiritualità” mira a portare la tua consapevolezza sul fatto che ogni aspetto della tua realtà quotidiana trova corrispondenza con i tuoi stati interni. L’idea che è il nostro mondo interno a definire i risultati che otteniamo nel mondo esterno è piuttosto diffusa tra chi si interessa a queste materie. Eppure continua a mancare la comprensione profonda di come questa idea si applichi alla propria vita quotidiana. Potremmo dire di conoscere il concetto ma non di comprenderlo profondamente e tantomeno di applicarlo.

Un’altra idea piuttosto diffusa, grazie alla letteratura che parla della Legge di Attrazione, è che con la visualizzazione è possibile attrarre a sé le esperienze desiderate. Questo è corretto ma l’informazione, ridotta in modo così semplicistico, è estremamente fuorviante, al punto che pochissimi sono realmente in grado di metterla in pratica. La domanda che dovremmo farci è: Read more →

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Giro giro tondo, gira intorno al (tuo) mondo

08 Ott
8 Ottobre 2012

Prova a pensare a quante sono le direzioni che si possono seguire nella vita. Ogni desiderio è una strada, ogni strada ha due direzioni. Se desideri una relazione ci saranno momenti in cui ti avvicinerai a quel desiderio e altri in cui ti sembrerà di esserti allontanato, se desideri la ricchezza, la salute, il riconoscimento o qualsiasi altra cosa, ci saranno momenti in cui ti sembrerà di esserci arrivato, altri in cui ti sembrerà di essere ancora lontano. Ogni tanto i desideri cambiano, tutto cambia per non cambiare nulla, cambiano le strade, rimangono le due direzioni.Puoi volgere lo sguardo in una direzione o nell’altra, puoi guardare avanti o indietro. Questa è la dualità, gira gira intorno al mondo che è fatto, si nutre, di dualità.

Ti chiedi se fare questo o quest’altro, se seguire questa strada o quell’altra. Eppure c’è una terza scelta, Read more →

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La gestione emotiva della rete vendita

02 Ott
2 Ottobre 2012

Quando parliamo di rete vendita parliamo di persone che sono in giro tutto il giorno, promuovono prodotti e servizi. Incontrano clienti acquisiti, nuovi clienti, clienti potenziali. Il loro obiettivo é vendere e guadagnare, l’obiettivo dell’azienda è che loro portino soldi. Si organizzano contest, gare di ogni tipo, premiazioni, strategie motivazionali, qualsiasi cosa pur di rendere più produttivi, competitivi e aggressivi i venditori.

Il risultato di questa “strategia di motivazione” nel breve termine sono soldi che entrano per l’azienda, clienti mediamente soddisfatti se il prodotto è davvero utile per loro e un’apparente sensazione che le cose funzionino. Questa sensazione spinge la dirigenza ad investire ulteriormente in questi metodi e ad ampliare la rete vendita con cui, col passare del tempo e l’aumentare dei venditori, costruisce rapporti sempre più impersonali e finalizzati all’unico scopo di aumentare i ricavi per l’azienda.

L’organizzazione deve fare soldi Read more →

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