Archive for category: JoyLab – essere felici

La Storia Infinita 3/3 – terza parte: l’unione

27 Mag
27 Mag 2013

Se hai perso la prima parte clicca qui  –  Invece la seconda parte è qui

Anima, nel frattempo, quasi rassegnata per l’indifferenza di Mente, che ora più che mai aveva mille cose per la testa, continuava con le sue frequentazioni poco chiare. Spirito andava a trovarla di tanto in tanto, ma non poteva fare imposizioni, nel rispetto del suo libero arbitrio. Era davvero una partita a scacchi per Spirito, una partita con il suo “avversario”. Mente, non era consapevole di quanto la vita di Anima fosse collegata alla sua, di come, continuando a trascurarla, in realtà, stesse mancando il punto. Per fortuna però, Mente continuava a rivolgersi a Spirito ogni volta che si incontravano in ascensore, nonostante a volte riceveva risposte ermetiche o scomode. C’era qualcosa che spingeva Mente a continuare a rivolgersi a Lui. Aveva l’impressione che Spirito potesse guidarla verso un sentiero che la avrebbe portata lontano da quel dolore, da quella miseria. Dovette passare del tempo fino a quando Mente non uscì da quel brutto momento, o perlomeno da ciò che considerava tale. Spirito continuava ad agire dietro le quinte, Mente non era ancora pronta ad accettare I suoi consigli direttamente, non voleva ancora mollare l’idea di prendere decisioni, di condurre il gioco della sua esistenza. In ogni caso Spirito non si limitava più a nascondere dei bigliettini nella sua tasca. Read more →

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La Storia Infinita 2/3 – seconda parte: la crisi

20 Mag
20 Mag 2013

Se hai perso la prima parte clicca qui

Tra i tre c’era un legame speciale, eppure solo Spirito sembrava esserne pienamente consapevole. In ogni caso non poteva certo dirlo apertamente, nessuno lo avrebbe creduto. Non so se ti è mai capitato di intravedere il compagno di una tua amica baciarsi con un’altra. Lei ne è così innamorata, forse stanno pensando di sposarsi. Quando la incontri ti dice che lui ha occhi solo per lei. Non è ancora pronta alla verità. Probabilmente penserebbe che sei geloso e vuoi solo allontanarli, devi attendere. Attendere uno spiraglio di coscienza, di consapevolezza, e lì iniziare ad introdurre la nuova informazione, qualcosa che in lei cambierà radicalmente il modo di vedere il suo compagno. Sarà dura all’inizio, ma da quel momento in poi avrà la possibilità di aprirsi al nuovo fino a riconoscere la persona giusta e sperimentare un’amore più sincero. Spirito era nella stessa situazione, sia nei confronti di Anima e, soprattutto, nei confronti di Mente!

Quante volte avrebbe voluto dirle apertamente che sta sprecando buona parte del suo tempo, che è giunto il momento di unire le forze, che in Lui poteva trovare le risposte che talora affioravano e cercavano di mettere tutto in discussione. Mente, infatti, di tanto in tanto rifletteva sul senso della sua vita: perché faceva tutto ciò che faceva? A che scopo dedicava così tanto tempo alla carriera, al lavoro, alla TV, agli svaghi, a stare con altre menti, evidentemente più interessate alla propria vita che alla sua? In quei momenti affioravano tante domande, era come un richiamo. In ogni caso tendeva, dopo un po’, a respingere questi nuovi pensieri, ad agganciarsi a qualche impegno o a qualcosa da fare, in modo da allontanare quelle scomode domande. Spirito gliele aveva scritte su un foglietto e messe nel suo taschino, Read more →

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La Storia Infinita 1/3 – prima parte: Mente, Anima, Spirito

13 Mag
13 Mag 2013

Mente, Anima e Spirito hanno sempre vissuto nello stesso stabile. Eppure non erano mai entrati in confidenza.

Mente faceva una vita solitaria, individualista e sempre piena di cose da fare o a cui pensare. Anche quando, in ascensore, si incrociava con Anima o Spirito, non li notava. Era presa a rispondere ad un msg su facebook, ad un sms o era semplicemente immersa nei suoi pensieri. Mente era sempre indaffarata, a guardarla sembrava avesse il peso del mondo sulle sue spalle. Era quasi sempre insoddisfatta, forse per questo motivo non smetteva di pensare e dedicava poco tempo al gioco. I momenti felici duravano poco, Mente non riusciva a concepire uno stato di felicità, gioia e pace costanti. A furia di fare e fare cose, Mente era diventata brava in questo. Trovava il modo di trarre vantaggio dalle situazioni e aveva sviluppato un certo numero di abilità pratiche. Del resto è quello il suo talento: l’azione. Gli riusciva meglio esprimere questo talento quando non era

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Frammenti di informazioni dai mondi sottili: l’oscurità non può nulla di fronte alla Luce – aprile 2013

06 Mag
6 Mag 2013

In moltissime storie si parla delle forze oscure che minacciano qualche regno più o meno felice. Ognuna di queste storie si riferisce al nostro mondo interiore. L’oscurità viene tenuta a bada fino ad un certo punto in cui, solitamente nelle prime battute della storia, queste iniziano a prendere il sopravvento o comunque iniziano a “fare sul serio”. E’ a questo punto che, in un modo o nell’altro, si presenta l’eroe di turno. L’eroe riceve la chiamata in modi differenti in base alla storia, mi viene in mente, ad esempio, l’ultimo film sul mago di OZ.

Solitamente, nelle prime battute, l’eroe, non si sente a suo agio in questi nuovi panni, non si sente all’altezza. Deve rivedere molte delle sue idee sul mondo, deve rivedere molte delle sue idee su stesso, fino al punto in cui riuscirà, gradualmente, ad accedere alle sue potenzialità recondite e accettare la sfida che gli viene posta, prendere con fiducia il carico delle nuove responsabilità, prenderne l’onore e l’onere.

Questa è la storia della nostra vita, Read more →

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Siamo Esseri multidimensionali – ecco come l’ho scoperto

29 Apr
29 Apr 2013

Articolo tratto dal libro: ciò che sei non E’

Questa è la mia visione del reale e autentico ricercatore del Vero: uno scienziato, un poeta, un mistico. In lui l’essere umano sboccerà fino a raggiungere la vetta suprema delle sue possibilità; in lui il potenziale si trasformerà in realtà. Fiorirà in tutti i modi, sarà un uomo multidimensionale
Osho

La verità è che ogni Umano vivente è multidimensionale ed è in molti luoghi allo stesso tempo. Anche mentre state leggendo lì seduti, parti e frammenti di voi sono in altri luoghi a fare altre cose
Kryon (Lee Carroll)

L’uomo è una trinità composta di Corpo, Anima e Spirito; tuttavia l’uomo è uno e non è certamente il suo corpo! Quest’ultimo non è che la proprietà, la veste transitoria dell’uomo
Helena Petrovna Blavatsky

Siamo Esseri multidimensionali, tante volte leggevo frasi come queste nei testi di diversi autori, eppure qualcosa sfuggiva alla mia comprensione. Di tutto questo avevo un’idea teorica e non mi riusciva di collegarla ad una qualche esperienza, se non formulando supposizioni. Quindi pensavo che forse Anima è quella parte che mi spingeva a guardarmi dentro, o forse il fuoco della ricerca era Spirito, e invece Anima era quella vibrazione nel petto, quel vortice di energia all’altezza del cuore che sentivo quando meno me lo aspettavo, di rado e senza una motivazione esteriore. Forse Anima era in quei brividi che mi spingevano fino alle lacrime mentre guardavo alcuni film biografici sui grandi uomini di fede del passato. Ma erano solo supposizioni.

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La vita procede mentre fai dei programmi (e a volte te li smonta)

13 Apr
13 Apr 2013

Viviamo due vite, alcune volte si incontrano, molte altre no. In una delle due siamo soli, o perlomeno ci sentiamo così, e pensiamo di decidere tutto noi, generalmente sentiamo che dobbiamo cavarcela da soli. La possiamo chiamare la vita della mente di superficie. Ciò che facciamo in questa vita è cercare di metterci al sicuro, cerchiamo delle sicurezze. E’ così che nascono gli attaccamenti. Ci attacchiamo a ciò che ci da sicurezza (cose, persone, situazioni). Tutto, nella nostra prima vita, gira intorno a sicurezza e stabilità. La mente di superficie è in grado di provare solo paura e sottoprodotti della paura: da un lato ansia, angoscia, timore, dubbio, dall’altro eccitazione, euforia, allegria, e altri tipi di stordimenti spesso chiamati, a torto, gioia e amore (i sentimenti sono appannaggio della mente profonda, senza un contatto con essa si vivono semplici emozioni del momento – vedi articolo precedente sul pensiero positivo). Ciò che si può facilmente osservare è che la mente di superficie non riesce a trovare pace: in assenza di emozioni positive e negative si sente semplicemente annoiata e inizia a cercare nuovi stimoli emozionali.

Il denaro e il potere hanno tanto successo nella nostra società perché

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Il pensiero positivo non ti salverà (è più forte di te, proprio non ce la fai)

03 Apr
3 Apr 2013

E’ più forte di te: sono le tentazioni del mondo. E’ l’idea che la prossima volta volta andrà meglio, che le cose sarebbero potute andare diversamente se solo avessi agito in modo differente. E’ più forte di te: cercare la felicità, la gioia, la pace nel mondo esterno. Faresti qualsiasi cosa pur di non rivolgerti all’interno ed iniziare il viaggio dell’eroe. Proprio non ce la fai a guardare dritto negli occhi ciò che sei diventato, a guardare tutto ciò che hai represso, tutto ciò che ti sei costretto a fare per essere accettato, per sentirti figo e di valore, e poco importa se i tuoi sforzi abbiano avuto più o meno successo, stai semplicemente muovendoti in un mondo illusorio; anche il successo è temporaneo, quell’eccitazione svanisce e ritorni a inseguire qualcos’altro.

E’ più forte di te: mille e una volta hai fatto la stessa esperienza eppure non vuoi guardare,

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Due percorsi: la passeggiata orizzontale e la caduta verticale

25 Mar
25 Mar 2013

La cosa più difficile da accettare nel percorso di crescita è che: per salire in alto devi prima cadere in basso. Dante entrò nei suoi inferni, solo attraversandoli poté “salire” in Paradiso, realizzare il “regno dei cieli”. Quindi tu inizi un percorso di crescita, tocchi una ferita dolorosa, a quel punto ti ritiri. Ti chiudi. Difendi la benda sotto la quale la ferita ribolle, con l’illusione di tenere tutto quel dolore, quella rabbia, quel senso di inadeguatezza, chiusi in gabbia. Osserva: in quella gabbia ci sei tu. Se in un percorso di crescita non tocchi per lungo tempo nessuna delle tue ferite, allora stai passeggiando. È la passeggiata orizzontale, puoi andare a destra, a sinistra, avanti e indietro, ma rimani sempre sullo stesso piano. Forse hai a che fare con un intrattenitore, in aula ti fanno saltare e ballare, stai assistendo ad uno spettacolo e ne vivi le emozioni. In pratica giri in tondo. Questa cosa è molto scomoda da ascoltare. È lo stesso fastidio che provi quando qualcuno ti toglie il cuscino su cui sei poggiato. Egli cerca di svegliarti. Ma sei così comodo, perché dovresti svegliarti?

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Fare il salto dal pensiero positivo al pensiero intuitivo

21 Mar
21 Mar 2013

È in partenza il workshop: il pensiero intuitivo in azione

Questa è la seconda parte dell’articolo precedente: La trappola del pensiero positivo e della legge di attrazione.
Siamo generalmente abituati a vivere la vita dal punto di vista della mente, ci identifichiamo con essa, utilizzando il pensiero logico e il pensiero associativo per la maggior parte del tempo. Il pensiero logico e il pensiero associativo ci mettono in contatto col mondo esterno, questa dovrebbe essere la loro unica funzione. Il pensiero logico dovrebbe permetterci di comunicare all’esterno dei messaggi e aiutarci a realizzare cose pratiche, meccanismi, marchingegni. In generale il pensiero razionale dovrebbe limitarsi ad aiutarci a capire le cose dopo averle intuite.

Ad esempio Tesla intuiva immaginativamente le sue invenzioni e ne sperimentava il funzionamento visivamente, il pensiero logico era a supporto del pensiero intuitivo, in un secondo momento le realizzava e poteva quindi spiegarne i meccanismi. Il pensiero associativo

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La trappola del pensiero positivo e della legge di attrazione: gli EGO

12 Mar
12 Mar 2013

Premetto che anch’io sono cresciuto e mi sono formato, nell’ambito dello sviluppo personale e professionale, con il mantra del pensiero positivo, del volere è potere, degli obiettivi ben formati e simili. Poi è arrivata la legge di attrazione, che sembra confermare e rafforzare tutte le idee del pensiero positivo. I pensieri diventano cose, recita uno degli autori di The Secret. Bene, tutto questo in realtà, è corretto. La trappola è in ciò che non viene detto.

Ciò che non viene MAI sottolineato è che il percorso da seguire è saltare da un tipo di pensiero (associativo), in cui la mente prevalentemente produce le informazioni, ad un’altro tipo di pensiero (intuitivo), in cui la mente si limita a ricevere e tradurre le informazioni ricevute. Ciò che non viene detto è che non è un percorso mentale, la mente, da sola, non può attrarre e materializzare nulla. In realtà la mente non può decidere nulla, non può, ad esempio, decidere cosa attrarre, non può decidere di iniziare a pensare positivo. La mente, per quanto tu possa sforzarti, non può renderti felice, essa può solo essere d’aiuto nelle cose pratiche della vita quotidiana. La mente non ha nulla a che fare con la bontà, con la forza d’animo, con il coraggio, con l’amore, con la dedizione, con la fiducia, con l’intuizione, con la pace, non ha nulla a che fare con tutto ciò e con molte altre qualità interiori. Il pensiero positivo è una trappola, semplicemente perché

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