Uscire da Matrix: il pensiero intuitivo

10 Lug
10 luglio 2012

 

Nei precedenti articoli della serie uscire da matrix abbiamo iniziato a vedere come nascono e funzionano gli Ego e come questi si nutrano dei nostri picchi, sbalzi emotivi, sia che abbiano segno più che segno meno. Abbiamo visto come il mondo delle emozioni sia al servizio della mente logica o associativa la quale, nel ruolo di padrona della nostra vita produce disagi e attaccamenti con la scusa di tutelarci da rischi e sofferenze.

Quando iniziamo a togliere alla mente il comando, allora qualcos’altro può emergere, una parte più autentica, legata alle sensazioni. Le sensazioni sono collegate al reale, le emozioni sono collegate a fantasie sul reale. Le sensazioni le senti quando sei concentrato sul corpo, le emozioni quando sei concentrato sui pensieri. Purtroppo la falsa idea cogito ergo sum (penso quindi sono) è divenuta molto popolare e ha creato l’idea che il nostro continuo chiacchiericcio mentale sia normale e nocivo solo se esageriamo coi pensieri negativi. In realtà è sempre nocivo almeno fino a che la mente continua a fare il padrone, prendendo tutte le decisioni.

Quando la mente smette di stare al comando allora significa che hai imparato ad essere più nel tuo corpo e stai lasciando emergere il pensiero intuitivo. Quest’ultimo è collegato con le sensazioni ed è una guida affidabile. Il pensiero logico serve (da servo) a collaborare alla realizzazione delle decisioni prese con il pensiero intuitivo, non certo a prendere quelle decisioni o a trarre conclusioni da ciò che osserva introno a sè. Ora non ti resta che guardare il video seminario in tre parti.

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