Uscire da Matrix – Oltre la dualità: le emozioni positive e negative lasciano spazio a sensazioni e sentimenti

14 Giu
14 giugno 2012

Viviamo la nostra vita inseguendo le emozioni positive, piacevoli, e cercando di evitare le emozioni negative, spiacevoli. Molte tecniche e scuole di pensiero per il miglioramento personale puntano, nella pratica, proprio a farti sperimentare emozioni piacevoli e allo stesso tempo ti insegnano ad evitare le emozioni spiacevoli, a ristrutturarle. Questo accade perché il loro insegnamento originario è stato frainteso e viene applicato seguendo le regole della dualità: buono, cattivo, luce, oscurità, piacere, dolore, positivo, negativo. Finché la nostra mente rimane nello schema duale di pensiero, catalogando ogni cosa in un modo o nell’altro, saremo in trappola. Nella dualità saranno i nostri Ego a trarre nutrimento e vantaggio poiché essi traggono energia per il sistema attraverso la fluttuazione di emozioni positive e negative.

In realtà è impossibile inseguire emozioni positive senza dare forza alle emozioni negative, e viceversa. A completare un periodo di intense emozioni positive arriva sempre una batosta che inverte il segno delle nostre emozioni portandolo da + a – o viceversa. Questo accade perché un ciclo emotivo completo è fatto da un emozione positiva e una negativa di intensità simile o viceversa. La sintesi del meccanismo è in ogni batteria, la quale contiene due poli per funzionare e fornisce energia attraverso l’interazione, o meglio l’alternanza, dei due poli. La natura stessa delle emozioni è duale poiché contiene un livello vibrazionale denso, più simile alla materia che allo spirito.

Infatti una emozione nasce dalla mente, di conseguenza è lontana dal reale, è piuttosto figlia di una fantasia. Un’emozione si distingue da una sensazione perché è pensata. Una sensazione emerge dal sentire la realtà nel presente, un’emozione nasce da un pensiero o una serie di pensieri. Per questo motivo una sensazione esprime e rispecchia la realtà, poiché nasce in risposta al momento presente, mentre un’emozione è frutto di una fantasia, di un pensiero sul futuro, aspettativa, o di un ricordo del passato, la nostra versione di quel ricordo.

Per approfondimento puoi visionare il video seminario, se ti sei perso la prima parte del video lo trovi qui: Uscire da Matrix: cos’è l’Ego e come riconoscere e andare oltre i propri Ego

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4 replies
  1. ada tomasicchio says:

    soltanto magnifico!! è bene che si inizi a sfatare il pensiero positivo a tutti i costi… insegno yoga e assisto ogni giorno a poco contatto con la propria anima che appunto ha tanti tanti aspetti…. perchè dobbiamo essere perforza essere “luminosi” :-)) … per brillare bisogna pulire!! e lo si può fare in tanti modi… come seguire questi posts

    grazie antonio d’elia amo la cultura e la sua divulgazione, ancora grazie

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    • Antonio says:

      Grazie Ada, in effetti il pensiero positivo in qualche modo è una trappola poichè ti trattiene nella dualità. La chiave di volta non è il pensiero negativo o positivo, che nasce comunque dal pensiero logico e dal pensiero associativo che si trasforma in quell’odioso chiacchiericcio costante nella testa. La chiave di volta è rimettere al comando della nave il pensiero intuitivo che è proprietà del nostro essere. Un abbraccio

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      • ada tomasicchio says:

        con molto ritardo mi sono accorta della tua risposta… che ov v i a m e n t e arriva al monento giusto ……. grazie…..

        devo e ho bisogno di lavorare sul mio pensiero intuitivo.. e subito… come e cosa devo fare? se non mi arriva la tua risposta ti cercherò in altro modo intanto ti invio la sessa richiesta vi mail

        un felice saluto

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  2. memi says:

    ho ritrovato cio che ho sempre sostenuto …. molto bene antonio … quoto ..

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