Un cambiamento interiore di libertà ci avvicina alla Felicità

12 Mag
12 maggio 2012

Cambiare non significa sostituire una cosa con qualcos’altro. Significa lasciar andare qualcosa che ti rende pesante, lasciare andare ciò che ti impedisce di esprimere chi sei veramente. Posso sentirmi sicuro riempiendomi di idee di importanza riguardo me stesso, ma alla lunga questo metodo mi appesantisce e allontana le persone da me. L’altra via è lasciare tutte quelle idee. Questo mi avvicina al mondo, mi porta a non avere barriere o muri nei confronti di me stesso e degli altri. Ad Esempio: penso di poter essere felice solo se ho molti soldi, in questo caso un cambiamento interiore di libertà si realizza quando comprendi di poter essere felice qualsiasi sia la tua situazione economica. Questa comprensione libera una quantità di energia vitale che potrà poi essere utilizzata anche per raggiungere l’obiettivo di avere più soldi.

Ogni volta che dentro di te lasci accadere un cambiamento interiore di libertà ti avvicini a chi sei veramente per un semplice motivo: hai meno catene, le convinzioni sono spesso catene.  Quindi sei più libero di muoverti e di esprimere la parte sana, divina, di te. Ad esempio se sei convinto di essere timido vivrai la tua vita di conseguenza ed eviterai di incontrare molta gente nuova. Questo stato di cose andrà avanti fino a quando non smetti di pensare a quella idea come l’unica possibile per te e non ti dai la possibilità di sperimentare altri modi di essere. Molte volte è possibile innescare il processo di cambiamento semplicemente prendendo una decisione forte in tal senso. Dalla mia esperienza ho visto che le convinzioni più difficili da lasciare sono quelle a cui è legata una ferita emozionale non guarita.

Le ferite emozionali si creano fin da tenera età attraverso esperienze di dolore, delusione, frustrazione, rabbia dovute al non essere accettati, alla mancanza di amore o ad attacchi e aggressioni esterne. Nel caso dei bambini ad esempio le ferite possono nascere a seguito del sentirsi respinti, trascurati emotivamente o rimproverati con rabbia e senza che nessuno gli spieghi i motivi, in modo continuativo. A queste ferite a cui si aggiungono le esperienze negative vissute da adulti si agganciano delle convinzioni limitanti che, da un lato, cercano di proteggerci, ma nel contempo limitano la nostra capacità di esprimere chi siamo, di mettere in luce la nostra bellezza.

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