Perché the secret (la legge di attrazione) non funziona come vorremmo

27 Gen
27 gennaio 2014

Attraverso varie metodiche, tra cui l’applicazione della legge di attrazione, cerchiamo di realizzare desideri e obiettivi. Osservando in profondità questa “tensione”, si capisce che ciò che tutti vogliamo sperimentare sono gioia e amore, e queste sono qualità interiori. La maggior parte dei desideri e obiettivi esteriori sono generalmente modi per allontanare la paura di qualcosa come, ad esempio, la paura della povertà, della solitudine, di non essere considerati, di essere giudicati o di perdere qualcosa che si presume di possedere (se si può perdere allora non è una cosa tua, è esteriore e solo temporaneamente con te). La paura è intrinseca alla mente ed è sempre sostenuta dalla mancanza di fiducia nell’esistenza. Questo significa che non potrà mai essere superata con il semplice soddisfacimento di desideri e obiettivi, se non temporaneamente. La paura è timore dell’ignoto, cioè del futuro; è collegata al passato attraverso il timore che eventi negativi già vissuti possano ripetersi, appunto, nel futuro. Nessuna mente potrà mai conoscere il futuro, non importa quanto pensi di poter controllare le situazioni, per questo dubbi e timori sono sempre in agguato. Eppure c’è una parte al nostro interno che è in grado di “vedere” ogni futuro corrispondente ad ogni nostra azione, scelta, decisione.

Fino a quando non contattiamo questa parte saggia (imparando ad ascoltare le sensazioni volgendo più spesso l’attenzione all’interno) – lo Spirito Santo direbbe un cattolico, animale guida direbbe uno sciamano, un pellerossa lo definirebbe animale totem, altre tradizioni semplicemente Spirito o maestro interiore – quella vibrazione sottile in costante collegamento con noi non ci sentiremo guidati e connessi, la mente rimarrà nelle sue piccole o grandi insicurezze. Riepilogando, il primo aspetto da considerare è che, con la legge di attrazione o altri metodi, la mente spesso vuole semplicemente ottenere cose che blandiscano le sue paure di fondo. Inseguendo obiettivi esterni fini a se stessi stai curando il sintomo di una mente dominata dagli Ego, non stai chiedendo la guarigione. Quindi invece di chiedere un partner, un lavoro particolare, denaro o una qualsiasi esperienza particolare, chiedi semplicemente di essere guidato verso la tua fioritura e rimani in ascolto, pronto ad affrontare qualsiasi cosa giunga senza tirarti indietro. La guarigione, la pace, alberga in una mente ripulita dagli ego, ciò comporta affrontare le paure e i propri lati oscuri, smettere di rifugiarsi nelle illusioni, oscillando ciclicamente tra entusiasmo e delusione. Una volta compreso tutto questo, una volta giunta un po’ di chiarezza, allora inizi a comprendere che la chiave per sperimentare gioia e amore è piuttosto semplice: l’unione.

Qui si apre un’altra fase della tua esplorazione interiore. Consiste nel coltivare il contatto con Anima. Possiamo iniziare a sperimentare questa possibilità in particolare nella relazione di coppia e, in mancanza, anche nel prendersi cura di un animale o di una pianta. Il contatto con Anima lo sperimenti attraverso i sentimenti (non parliamo di emozioni o sensazioni). Sperimentare questo è possibile se due persone stanno insieme perché sentono, o perlomeno sentivano, un contatto che vada oltre gli opportunismi economici o materiali in genere. Proprio nella relazione di coppia gli ego sono più in allerta, ciò che li spaventa è l’intimità. Ora, questo aspetto è spesso sottovalutato: l’integrazione del maschile e femminile. Questo presuppone che l’uomo recuperi e valorizzi la sua energia maschile e la donna la sua energia femminile integrando l’altro polo attraverso l’unione con l’altro. Se diventerà la tua priorità, l’unione dei due poli trasformerà la tua vita giorno dopo giorno in un modo che al momento non puoi immaginare.

L’unione avviene nell’essere umano a più livelli: attraverso la sintonia di emisfero destro e sinistro del cervello (maschile e femminile interiore) e attraverso la sintonia con il partner (maschile e femminile esteriore). Quest’ultimo aspetto permette di sperimentare nella vita quotidiana momenti di unione, di sintonia tali da produrre piccole esperienze di risveglio, per un motivo molto semplice: nella relazione, con il passare del tempo, gli ego di entrambi i componenti della coppia vengono messi a dura prova, diventano visibili a chi vuole guardare. Se riesci ad osservarli, riconoscerli e distinguere la voce sottile del tuo sé più profondo da quei pensieri allora stai ripulendo la mente. Se anche l’altra persona sta facendo lo stesso “lavoro” di presenza allora state procedendo a passi levati verso la rimozione delle paure a cui gli ego sono collegati. Tutta la separazione e tutti i conflitti derivano dalle paure. Senza di queste non ci sarebbe nulla da cui difendersi e quindi non ci sarebbe separazione. Senza separazione non c’è conflitto. Senza separazione c’è unità, da cui possono emergere gioia e amore. Osserva attentamente, i momenti di maggiore gioia e amore autentici li hai sperimentati nella tua vita attraverso la sensazione di essere in connessione.

Questa sensazione, nella coppia, viene spesso chiamata “complicità”, alcuni ne parlano dicendo: «Basta uno sguardo e i miei pensieri sono anche i suoi, in alcuni momenti c’è un’intesa magica». Questa “intesa” non arriva per caso, è frutto di un impegno, di una decisione, della comprensione che la persona che è al tuo fianco è lì per aiutarti a ripulire la mente e scoprire chi sei. Se questo diventa un punto fermo allora non arretrerai mai di fronte a un litigio o a un ostacolo ma utilizzerai il conflitto esteriore per osservare il conflitto interiore e mollare la paura che lo ha generato. E’ più facile mollare tutto, darla vinta all’ego e chiudersi nel proprio orgoglio che rimanere e osservare come questo ego cerca di distruggere e separare attraverso il meccanismo del: io ho ragione, tu hai torto. A questo proposito puoi leggere anche: Vorrei fosse diversa, vorrei fosse diverso

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1 replies
  1. Miriam Quattrini says:

    Non è sempre semplice “ripulirsi” connettersi con L’io supremo..la paura nasce dalla mancanza di autostima e fiducia del nostro essere interiore. E’ importante dedicarsi del tempo per rientrare in quella Unione originale con l Universo. Per questo dedicare tempo alla meditazione è fondamentale..commettere anima e cuore alla vera essenza universale. Così ripuliremo il nostro IO e inizieremo a non aver più timore..le vecchie credenze sono state allontanate e il nostro Spirito è stato riprogrammato ad una nuova luce di vita.

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