Il Talento, il Destino, la chiamata o missione di vita

21 Ott
21 ottobre 2014

Chi sono? Cosa ci sono venuto a fare su questo pianeta? Perché a volte la vita che conduco mi sembra non abbia un senso?

La risposta a queste domande non può arrivare se continuiamo a vedere la nostra vita come qualcosa che inizia con la nascita e finisce con la morte. A livello animico siamo sempre esistiti e probabilmente vivremo per sempre, è solo che a livello di mente non ne abbiamo memoria. Nelle vite precedenti abbiamo iniziato a fare delle cose, abbiamo incontrato persone, iniziato a sviluppare idee. Alcune delle cose che abbiamo iniziato non le abbiamo mai terminate, ecco che torniamo su questo piano, portando a livello coscienziale la volontà di completare ciò che è stato iniziato. Questo è ciò che chiamo il nostro destino. Solo che dal destino, dal percorso che hai scelto, si può sfuggire o, nel percorrerlo, ci si può fermare, come un bambino capriccioso che è troppo stanco per camminare ancora, per proseguire. Deviare o fermarsi equivale a condannarsi all’infelicità o una quieta routine, precludendoci la possibilità di realizzare pienamente il nostro Talento e la possibilità di rafforzare un contatto animico che ci permetterebbe di ridestare, una volta per tutte, la consapevolezza della nostra natura spirituale.

Di seguito l’intervista di approfondimento:

Puoi lasciare un commento a quest'articolo o sottoscrivere i feed RSS o iscriverti alla newsletter per ricevere in anteprima tutti gli articoli nella tua casella di posta elettronica.
0 replies

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *