Tag Archive for: modello collaborativo

Una Società Umanocentrica – flash da un mondo possibile

09 Mar
9 Marzo 2013

Nella nostra società è avvantaggiato chi ha denaro o è in posizione di potere. Non importa in che modo sia stato ottenuto quel denaro o la posizione. Il fatto che una persona o un gruppo di persone possano accumulare risorse economiche virtualmente illimitate è aberrante. Dà loro ed agli eredi un potere sproporzionato rispetto ai meriti sociali.  Serve porre un limite alla quantità di beni accumulabili da una singola persona o organizzazione. L’attuale modello culturale avvantaggia le persone senza scrupoli e insegna ai giovani a seguire un approccio arrivista e competitivo: quelli sono gli atteggiamenti che vengono premiati.

Esempi differenti e virtuosi, tipo i progetti basati su piattaforme open source (vedi wikipedia, mozilla e altri), sono spesso messi in secondo piano nonostante gli eccellenti risultati ottenuti. Eppure la filosofia open source, collaborativa, può diventare una base culturale su cui una società umanocentrica può essere organizzata, è un contesto in cui il valore individuale può emergere pienamente.

I fratelli Wright hanno Read more →

Uscire da Matrix: ecovillaggio e sovranità individuale

13 Ago
13 Agosto 2012

Uno degli elementi che ci lega maggiormente alla Matrix è il delegare. Nell società moderna abbiamo delegato tutto, sono le industrie che procurano il cibo per nostro conto, oltre all’abbigliamento e tutti gli oggetti che noi riteniamo utili, le aziende ci forniscono la sussistenza economica attraverso l’offerta di lavoro subordinato, enti pensionistici pubblici e privati ci forniscono denaro per la vecchiaia e ci aspettiamo che il partner e la famiglia in generale soddisfi i nostri bisogni affettivi. Spesso facciamo affidamento su tutti tranne che sulla persona più importante: noi stessi.

Questo stato di cose ci ha portato gradualmente a sentirci sempre più dipendenti e, di conseguenza, sempre più vittime di ciò da cui dipendiamo. Se dipendi da un’azienda per lo stipendio e questa chiude per qualche motivo, ti sentirai vittima. Se il tuo partner ti lascia Read more →

Risorse umane o Esseri umani?

09 Ago
9 Agosto 2012

In azienda sei definito una risorsa umana, in modo da poterti distinguere dalle altre risorse, macchine e strumenti senza vita utili all’azienda per crescere e prosperare. La nostra cultura è tendenzialmente strumentale e utilitaristica. Tendiamo a valutare cose e persone quasi alla stessa maniera, ci chiediamo se può essere utile alla nostra causa (logica del profitto) o meno. Per mettere al centro la persona, in un’organizzazione, e farla tornare un Essere umano è prima necessario metterla al centro nel sistema sociale in cui viviamo. Le aziende nascono in un contesto sociale preciso la cui mentalità viene inevitabilmente acquisita. In un sistema in cui al centro c’è il capitale e il profitto personale la persona finisce inevitabilmente in secondo piano. Essa diventa strumentale al raggiungimento di un profitto.

Alla base di questa mentalità c’è l’idea che le risorse siano limitate, in realtà non è proprio così. E’ solo che Read more →

Quali sono le caratteristiche di un organizzazione umanocentrica

23 Lug
23 Luglio 2012

Nel precedente articolo “le caratteristiche di un organizzazione che sia a sostegno dell’essere umano” abbiamo iniziato a comprendere perché quasi tutte le organizzazioni attuali non mettono al centro l’essere umano (organizzazione umanocentrica). In sintesi ciò accade perché al primo posto c’è già un altro fattore: il denaro (organizzazione denarocentrica), che segue la logica del profitto economico. In un società denarocentrica come la nostra quasi tutti danno per scontato che le cose possono andare solo in questo modo, fino ad accettare soprusi e abusi di vario genere. Vediamo qui di immaginare invece un’organizzazione a “misura d’uomo” e di paragonarla ad un’organizzazione tradizionale.

1) Un organizzazione umanocentrica nasce dall’iniziativa di un gruppo di persone che hanno voglia di impegnarsi in qualcosa che li entusiasma. Ognuno di essi svolgerà il lavoro per cui è più portato cercando, nell’organizzazione, la collocazione più in linea con il proprio talento e la propria passione. Il gruppo è formato da Read more →

I vantaggi del modello collaborativo per la rete vendita e le organizzazioni

04 Giu
4 Giugno 2012

 

A scuola ci hanno abituato a svolgere i compiti in classe e gli esami in genere in autonomia, da soli. Ci dicevamo che non potevamo suggerire o aiutare i nostri compagni. Dovevamo cavarcela da soli e cercare di fare meglio degli altri. Le stesse persone che fino a pochi minuti prima erano i tuoi compagni e i tuoi amici, al momento dell’esame, diventano a un tratto quasi dei nemici da cui guardarsi. Essi potrebbero eguagliare i nostri risultati e minacciare il nostro primato. Gli individui competitivi emergono nella nostra società poiché questa è strutturata in modo competitivo. Le aziende ne seguono l’esempio, ma è proprio vero che non ci siano alternative migliori?

Se parliamo di gestione di reti vendita, l’utilizzo del modello competitivo è decisamente diffuso rispetto al modello collaborativo. Tra le tecniche motivazionali legate a quel modello ci sono la pubblicazione dei risultati di vendita, di una classifica simile a quella dei campionati sportivi. Ci sono meeting in cui i migliori vengono pubblicamente premiati. Il sistema dei compensi rispecchia interamente questo modello, chi porta più vendite guadagna di più. Il risultato è che alcune persone eccellono e portano buoni risultati per l’azienda e molte altre Read more →

Gli obiettivi aziendali delle organizzazioni di domani

20 Mag
20 Maggio 2012

Quando chiedi alla dirigenza quali sono i loro obiettivi aziendali forse inizieranno a rispondere con dei giri di parole. Poi si finirà a parlare di fare più fatturato e profitti. L’idea di base è che l’azienda cresce solo se fa più profitti, se fa più soldi. Oggi questa idea ha evidentemente mostrato i suoi limiti poiché produce risultati a costi troppo elevati: stress, malcontento, demotivazione, conflitti e conseguente spreco di tempo e risorse per trovare soluzioni a questi “effetti collaterali”. Ad esempio hai notato che se due figure chiave, come il responsabile vendite e il responsabile telemarketing, sono in conflitto le vendite ne risentono?

I profitti sono una componente trasversale, una conseguenza di tre obiettivi davvero importanti.

Vediamo insieme quali sono le tre priorità di un azienda sana e che rimane tale nel lungo periodo: Read more →