Una Società Umanocentrica – flash da un mondo possibile

09 Mar
9 marzo 2013

Nella nostra società è avvantaggiato chi ha denaro o è in posizione di potere. Non importa in che modo sia stato ottenuto quel denaro o la posizione. Il fatto che una persona o un gruppo di persone possano accumulare risorse economiche virtualmente illimitate è aberrante. Dà loro ed agli eredi un potere sproporzionato rispetto ai meriti sociali.  Serve porre un limite alla quantità di beni accumulabili da una singola persona o organizzazione. L’attuale modello culturale avvantaggia le persone senza scrupoli e insegna ai giovani a seguire un approccio arrivista e competitivo: quelli sono gli atteggiamenti che vengono premiati.

Esempi differenti e virtuosi, tipo i progetti basati su piattaforme open source (vedi wikipedia, mozilla e altri), sono spesso messi in secondo piano nonostante gli eccellenti risultati ottenuti. Eppure la filosofia open source, collaborativa, può diventare una base culturale su cui una società umanocentrica può essere organizzata, è un contesto in cui il valore individuale può emergere pienamente.

I fratelli Wright hanno realizzato il primo aeroplano funzionante con poche risorse, hanno messo in campo la loro passione e motivazione, non avevano gruppi finanziari alle spalle. Erano spinti da una visione, non dal denaro. Il modello open source / open content permetterebbe a chiunque di avviare dei progetti e a chiunque di decidere di parteciparvi e di contribuire. Ai progetti improduttivi verrebbe gradualmente tolto il sostegno economico, questi progetti potrebbero comunque andare avanti attraverso il volontariato e riottenere il sostegno economico quando arrivano a portare risultati. Questo è possibile in un mondo in cui guadagnarsi da vivere sia semplice. Può essere semplice solo se si evita che un piccolo gruppo di persone arrivi a gestire e a godere della stragrande maggioranza delle ricchezze mondiali, così come invece avviene oggi.

Il sistema retributivo potrebbe (è solo un’idea) essere impostato in base ai compiti che sono stati portati a termine, ogni compito viene valorizzato, anche in base al numero di persone che vogliano e abbiano le competenze per svolgerlo. Quindi se, ad esempio, nessuno vuole scaricare un camion ma è necessario che qualcuno lo faccia allora la retribuzione per scaricarlo sarà più elevata con un meccanismo simile a quello borsistico. La logica del profitto dovrebbe lasciare spazio alla logica dell’utilità sociale, questo significa che ha maggior valore sociale sociale chi si prende cura degli esseri viventi di chi, ad esempio, specula con compravendite immobiliari (oggi è vero il contrario). Per ottimizzare le risorse ed esaltare le potenzialità del territorio la localizzazione dovrebbe essere preferita alla globalizzazione/centralizzazione.

Qualsiasi ragionamento che non ripensi radicalmente la nostra organizzazione sociale, basata sul possesso e l’accumulo di beni, rischia di essere perdente nel medio e lungo periodo poiché stimola comportamenti mossi da avidità, corruzione e da scarsa considerazione dell’altro da sé.

Puoi lasciare un commento a quest'articolo o sottoscrivere i feed RSS o iscriverti alla newsletter per ricevere in anteprima tutti gli articoli nella tua casella di posta elettronica.
Tags: , , , , ,
3 replies
  1. Fab says:

    Buongiorno Dott. D’Elia,

    ottimo articolo!!

    Diciamo anche che storicamente il principio 80/20 è quasi sempre stato presente sia in natura che nei sistemi sociali ed economici!! Ad esempio il 20% della popolazione detiene di solito l’80% delle ricchezze!!

    E’ anche vero comunque che un principio del genere si può applicare per il proprio sviluppo personale:

    http://www.amazon.it/formula-vincente-lavoro-risultati-successo/dp/8888857222

    Cordiali Saluti.

    Fab

    Rispondi
  2. Fab says:

    Per quanto riguarda invece il discorso dei fratelli Wright e “La logica del profitto dovrebbe lasciare spazio alla logica dell’utilità sociale”, un’ottimo testo che offre degli utili tools in questo senso è il seguente:

    “Start with Why: How Great Leaders Inspire Everyone to Take Action”
    by Simon Sinek

    http://www.amazon.com/Start-Why-Leaders-Inspire-Everyone/dp/1591846447

    Cordiali saluti.

    Fab

    Rispondi
  3. Fab says:

    TED Talks
    Simon Sinek: Come i grandi leader ispirano azione

    Simon Sinek ha un semplice, ma potente modello per una leadership che ispiri che comincia con con un cerchio d’oro e la domana “Perché?”. I suoi esempi includono Apple, Martin Luther King, e i fratelli Wright ….

    http://www.ted.com/talks/simon_sinek_how_great_leaders_inspire_action.html

    http://www.ted.com/speakers/simon_sinek.html

    Cordiali saluti.

    Fab

    Rispondi

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *