Risorse umane o Esseri umani?

09 Ago
9 agosto 2012

In azienda sei definito una risorsa umana, in modo da poterti distinguere dalle altre risorse, macchine e strumenti senza vita utili all’azienda per crescere e prosperare. La nostra cultura è tendenzialmente strumentale e utilitaristica. Tendiamo a valutare cose e persone quasi alla stessa maniera, ci chiediamo se può essere utile alla nostra causa (logica del profitto) o meno. Per mettere al centro la persona, in un’organizzazione, e farla tornare un Essere umano è prima necessario metterla al centro nel sistema sociale in cui viviamo. Le aziende nascono in un contesto sociale preciso la cui mentalità viene inevitabilmente acquisita. In un sistema in cui al centro c’è il capitale e il profitto personale la persona finisce inevitabilmente in secondo piano. Essa diventa strumentale al raggiungimento di un profitto.

Alla base di questa mentalità c’è l’idea che le risorse siano limitate, in realtà non è proprio così. E’ solo che in un sistema basato sul profitto gli sforzi saranno concentrati su ciò che genera profitto, non su ciò che rende più facile e bella la nostra vita. Non c’è interesse a concentrare gli sforzi sull’abolizione del tabacco perchè la vendita di quest’ultimo crea profitto e le malattie che ne derivano creano profitto. Non c’è interesse a non inquinare perchè essere a norma riduce il profitto.

Nel film sulla storia di Nikola Tesla, nella scena finale, il boss di GE interrompe il suo supporto alle sperimentazioni perchè Tesla stava realizzando un sistema che produceva energia a costo zero. Non so se questa storia sia vera ma non sarebbe difficile da credere. Allo stesso modo medici che propongono terapie alternative e a basso costo vengono ostacolati e derisi e non hanno appoggio dalle case farmaceutiche le quali finanziano solo ricerche per la produzione di medicinali che possono vendere a caro prezzo.

Allo stesso modo non c’è quasi mai interesse nel formare le persone nella pratica della meditazione o altre tecniche riequilibranti il sistema psicofisico perchè questo non produce profitto immediato. L’orientamento è motivare attraverso l’aumento dela competizione in modo da spingere le persone al limite e ottenere un profitto immediato. In realtà il modo migliore di motivare una persona è metterla nelle condizioni di motivarsi da sola. Come? Creando un contesto lavorativo che permetta alle persone di esprimersi e portare avanti, in team, idee e modalità che nascano al loro interno. Come fai a demotivarle? Facendo piovere sulle loro teste direttive dall’alto senza confronto e condivisione degli obiettivi.

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