Ti sei mai chiesto perché non raggiungi i tuoi obiettivi?

13 Dic
13 dicembre 2012

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Molte volte le persone mi chiedono cosa impedisca loro di raggiungere i loro obiettivi. C’è chi cerca un partner, chi un lavoro migliore, chi più denaro o, semplicemente, più amici, una vita sociale più ricca, c’è chi cerca la salute e, pochissimi, cercano il proprio sé autentico. Solitamente si tende a cercare all’esterno la causa dei propri rallentamenti o dei propri “insuccessi”.

Vediamo alcuni fattori di cui tenere conto:

  1. noi valutiamo i nostri progressi prevalentemente con la mente logica. Questo significa che molto spesso la nostra valutazione è errata poiché la mente interpreta gli eventi in base a preconcetti. Nel momento in cui questa valutazione diventa una convinzione allora si rivela corretta, poiché metterai in atto senza accorgertene tutta una serie di comportamenti che porteranno nella tua vita la realtà di cui ti sei convinto. Quante volte ti sei ritrovato, guardandoti indietro, a cambiare idea sulla valutazione di un’esperienza del passato?
  2. Se la tua situazione presente
    è ad una certa distanza dal tuo obiettivo
    , e certamente lo è altrimenti lo avresti già raggiunto, significa che devi ancora percorrere un pezzo di strada per vedere l’obiettivo materializzarsi nella tua vita. Il fraintendimento più frequente, in cui io stesso sono cascato numerose volte, è che il pezzo di strada da percorrere sia nel mondo esterno. Tendenzialmente pensiamo che solo facendo una serie di azioni e di sforzi fuori da noi riusciremo a raggiungere l’obiettivo. Che questa considerazione sia decisamente errata è abbastanza evidente ad uno sguardo attento. Vi spiego il perché:
  3. 2a) se parlate con persone che vivono una relazione soddisfacente queste vi diranno che hanno trovato il partner quando meno se lo aspettavano, è come se fosse arrivato, e, dopo un certo tempo, avessero compreso che erano importanti l’uno per l’altra. In qualche modo il partner è arrivato quando loro erano “pronti” ad incontrare e “riconoscere” l’altra persona. 2b) Se parli con un imprenditore di successo, di quelli che sono partiti da zero o quasi, ti dirà che la sua azienda è cresciuta quasi senza che lui se ne accorgesse. Lui dava il meglio di sé ogni giorno e questo era “sufficiente” a far crescere la sua azienda. Sono persone che hanno sempre amato il loro lavoro e hanno fatto leva su questa passione per superare, giorno dopo giorno, la paura di non farcela e affrontare gli ostacoli. L’organizzazione ha smesso di crescere quando la sua dimensione o le condizioni di mercato hanno oltrepassato i limiti dell’imprenditore. A quel punto o l’imprenditore modifica se stesso per sintonizzarsi con le nuova dimensione aziendale piuttosto che con le nuove condizioni di mercato o l’azienda andrà incontro ad un periodo di declino. 2c) Se parli con una persona che è uscita da una grave malattia questa ti dirà che ora è una persona differente, è profondamente cambiata ed ha una nuova visione del mondo, di ciò che conta davvero. Bene, è proprio questo cambiamento interiore che ha portato la persona fuori dalla malattia.

Percorrere il pezzo di strada quindi non significa percorrere un pezzo di strada nel mondo esterno ma colmare una distanza interiore, distanza tra chi sei e chi dovresti essere per vivere l’esperienza che vuoi sperimentare. Significa allinearsi, sintonizzarsi interiormente con l’esperienza desiderata. In questo processo di allineamento può, esteriormente, capitare di tutto. Ad esempio puoi perdere alcune delle tue sicurezze, sia interiori che esteriori, perdere amici, lavoro, oggetti, convinzioni. In realtà questo processo di perdita è necessario ad allinearti a ciò che desideri. Se dedichi troppo tempo al tuo lavoro e il tuo obiettivo si distanzia da ciò che fai attualmente probabilmente la vita ti chiederà di lasciare il lavoro per poter dedicare più tempo all’obiettivo che vuoi davvero raggiungere. Questo significa che accadranno delle cose che ti renderanno la vita difficile nel tuo lavoro, e accadranno per darti un segnale preciso. Noi però, valutando gli accadimenti con la mente e non con l’Anima, diamo una interpretazione errata agli eventi esterni e resistiamo agli eventi stessi, cerchiamo ad esempio di sistemare le cose che non vanno nel lavoro che detestiamo pur di mantenerlo e questo ci allontana dal nostro obiettivo.

Altre volte invece ci poniamo obiettivi non dettati dal cuore ma da una mente ferita e spaventata, anche in questo caso possiamo raggiungerli, a patto di essere disposti a lasciare andare ogni scrupolo pur di arrivare dove vogliamo. Ad esempio vuoi stare con un uomo ricco in modo da poter vivere agiatamente. Conosci una persona, fidanzata, che rispecchia questi requisiti e, pur di averlo lo seduci, allontanandolo dall’altro partner. Puoi raggiungere i tuoi obiettivi seguendo due strade, una di queste ti porta a perdere te stesso, seguendo fino in fondo questo sentiero esteriore avrai tutto ciò che esteriormente puoi desiderare, ma il prezzo potrebbe essere la tua stessa Anima. L’altra strada ti porterà gioia, amore, compassione, pace, anche questa non è una strada facile, ma è l’unica via autentica, è il sentiero che ti porta dentro di te. In realtà la maggioranza delle persone vive nel mezzo, non intraprende nessuna delle due strade e aspetta che un “Babbo Natale” materializzi per loro desideri e obiettivi; la paura di sbagliare li blocca, mettersi in discussione è troppo penoso per loro. Una volta una persona mi disse: ho iniziato a guardarmi dentro e ciò che ho intravisto è terribile, non posso sopportarlo, e ha continuato a vivere la sua vita facendo finta di nulla, mentre il suo obiettivo… si allontana… sempre di più…

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