La tua passione è il tuo talento, è Il Talento

30 Ago
30 agosto 2012

Quando si parla di talento provo sempre un’emozione particolare. Credo profondamente, e lo verifico tutti i giorni, che ognuno di noi abbia dei talenti particolari. Alcuni li sviluppano fino a farli emergere con una tale forza che agli occhi degli altri sembrano doti quasi magiche, sembrano qualità assolutamente fuori dal comune. Molti, al contrario, non si occupano dei propri talenti e li lasciano morire lentamente, come un bambino a cui non viene dato da mangiare a sufficienza. All’inizio il talento s’indebolisce, per poi rimanere inattivo quasi del tutto, con conseguente impoverimento della propria vitalità interiore.

Nulla può indicarvi la strada meglio del vostro talento, questo a volte è sotto la superficie. In alcuni casi può anche essere nascosto da un difetto, da qualcosa che può sembrare una mancanza, per questo per molti non è così facile individuare il proprio talento. Questo brucia al nostro interno come una fiamma quando siamo in giovane età. Ci muove dall’interno, ci crea inquietudine, animosità, ci dà energia, vitalità, è spesso manifesto in forma grezza e può essere riconosciuto, raffinato e, cosa importante, riacceso a qualsiasi età, se solo lo si desideri fortemente e con fiducia. Il talento può racchiudersi in una domanda a cui cercate una risposta in modo incessante, può racchiudersi in una difficoltà, in un difetto del carattere che vorreste fortemente superare, può racchiudersi in una passione, in qualcosa a cui aspirate e a cui vi dedicate ogni volta che avete tempo libero. Il talento è la vostra guida, la fiamma che potete alimentare ogni giorno perché vi porti verso il vostro percorso professionale. Se inizi a pensare per cosa sei particolarmente portato, per cosa provi attrazione, quali sono gli elementi principali del tuo carattere, allora ti avvicinerai al tuo talento, a prenderne consapevolezza.

Ricordo che il mio talento era nascosto dietro la timidezza, a 18 anni avevo timore di uscire con persone nuove e tendevo a stare sempre con le stesse persone, questo mi rendevo poco sicuro e introverso. Un altro pezzo del mio talento si nascondeva dietro una domanda, volevo capire come funzionavano le cose, le persone, volevo capire come funzionavo io, cosa ci fosse dietro la religione, quale fosse la “verità”. Quando c’è una mancanza si crea un vuoto, e un vuoto è un’occasione per essere riempito. Per caso conobbi la Programmazione NeuroLinguistica. Me ne innamorai istantaneamente. Di lì iniziai a vivere una serie di esperienze legate al mondo dello sviluppo personale e iniziai a coltivare una serie di capacità, motivato dall’idea di migliorare, fino a trasformare dei limiti in risorse. Poi il trasformare limiti in risorse è stato il lavoro che ho scelto. Nel momento in cui fai ciò che senti, non ciò che devi o ciò che ti dicono di fare, allora il tuo talento, le tue attitudini, le tue aspirazioni possono emergere e farsi sentire.

Conosco una ragazza che studia legge, e se le chiedi cosa vuol fare da grande ti risponde: il magistrato. Quando poi entri in profondità su quelle che sono le sue passioni, allora ti confessa che voleva fare la parrucchiera, è brava in quello, già lo fa a livello amatoriale, ma il padre non era d’accordo. Nei primi due anni di università ha fatto la metà degli esami previsti, non puoi aspettarti qualcosa di diverso quando non segui te stesso. Se c’è qualcosa che, quando la fai, ti rende felice, ti fa provare gioia, soddisfazione, ti fa sentire davvero bene, lì c’è il tuo talento e di conseguenza la tua strada. Se scegli il tuo percorso con questo criterio, allora sarai sicuro che è quello giusto. Seguire altre strade non avrà più molto senso, questo ti aiuterà a rilassarti e a dare il meglio in ciò che rispecchia te stesso. Sia chiaro che, se iniziamo un lavoro che può aiutare a sostenerci mentre coltiviamo o ci perfezioniamo nella direzione del nostro percorso professionale, allora va bene poiché lo vivremo con un senso più ampio, come un elemento in sostegno del percorso che abbiamo scelto, non una esperienza fine a se stessa.

Alcuni mi chiedono come fare a capire qual è il loro obiettivo, il loro talento. Possono scoprirlo facilmente dedicando un po’ di tempo a se stessi, a pensarci su, ad attendere un intuizione, una risposta, uno stimolo che inevitabilmente arriverà poiché una parte di noi sa esattamente ciò che vuole. Dobbiamo solo permettere che la risposta arrivi alla coscienza. In questo modo scoprirai un nuovo modo di vivere, basato sul prendere decisioni consapevoli e sullo scoprire con fiducia come portarle a compimento. È incredibile come ogni giorno il mondo esterno si modelli intorno a noi prendendo la forma del nostro mondo interiore!

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