I due piani di esistenza

15 Set
15 settembre 2015

Spesso sentiamo la nostra vita attuale come un limite, non riusciamo a coglierne il senso. Continuiamo a inseguire desideri, a festeggiare quando si materializzano e a lamentarci quando questo non accade. Spesso ci sentiamo bloccati nelle stesse esperienze o ci sentiamo come se stessimo girando in tondo, da una cosa all’altra all’altra senza una meta, senza un senso. Alcuni iniziano a farsi domande nuove, sentono che ci deve essere qualcosa di più ma non sanno cosa. Forse la risposta che stai cercando è proprio nelle prossime righe e probabilmente è qualcosa non ti aspetti e non sarai ancora disposto a prendere in considerazione.

Siamo abituati a vivere le nostre vite considerando il piano fisico tutto ciò che esiste. Da questo punto di vista siamo nati in un certo tempo e moriremo in un certo tempo successivo alla nascita. Vista così siamo semplicemente una mente è un corpo che hanno imparato delle cose dal mondo che ci circonda. In effetti, da questo limitato punto di vista, tutto ciò che conta sono i valori del sistema, la sicurezza, la stabilità, la capacità di produrre risultati visibili. Come siamo arrivati a convincerci che il mondo fisico sia tutto ciò che esiste? Read more →

Le tue priorità orientano la tua vita

27 Ago
27 agosto 2015

Nove volte su dieci quando dici: “non posso” intendi che non è una priorità nella tua vita. Sii consapevole. Nella vita non puoi raggiungere nulla che non sia al primo, al secondo o almeno al terzo posto nelle tue priorità. Quasi sempre ciò che pensi siano le tue priorità non lo sono, scambi i desideri per priorità. Per scoprire le tue vere priorità scopri semplicemente ciò a cui dedichi più tempo. Moltissime persone dedicano la maggior parte del tempo a costruire sicurezze (gabbie) di protezione contro la paura e, generalmente, la loro priorità è sopravvivere e incrementare ciò che già c’è. La pressione che questa scelta comporta  Ecco che la vita diventa perlopiù sempre uguale a se stessa passando semplicemente da momenti di maggior successo e svago a momenti di minor risultati. Questo è ciò che fa soffrire il tuo Essere e provoca quella pressione, quel conflitto sottile al tuo interno…  Read more →

Ciò che sei non E’

18 Lug
18 luglio 2015

Ciò che sei non È… e ciò che sei davvero ti fa paura. Riesci a giungere fino al confine di ciò che non sei, mancano pochi passi per iniziare a sperimentare ciò che sei davvero. Ma ti fermi, tremi, vuoi tornare indietro. Vuoi sapere, vuoi conoscere, ma poi ti arrabbi, la verità ti fa arrabbiare. Sbatti la porta in faccia a ciò che È. La mente è fatta così ma tu non sei la tua mente. Essa, mossa dal timore del futuro, vuole controllare la tua vita.

Prima di chiedere di sperimentare quella pace, quell’amore, quella gioia che hai sempre desiderato e inseguito, osserva. A cosa sei disposto a rinunciare? A quali idee invece non sei disposto a rinunciare? Le idee a cui non sei disposto a rinunciare sono quelle che tengono in piedi il tuo disagio. La guarigione è così difficile perché per conseguirla serve rinunciare a qualcosa, ed è sempre un qualcosa che la mente valuta come buona. Questo è il grande ostacolo!

Tu dici: come è possibile? Non è questa cosa che mi turba. Ciò che mi crea tensione, sfiducia, è quest’altra cosa. Dobbiamo lavorare su questa cosa! Eppure quello quasi sempre è un falso bersaglio, è lì per distrarti. Ciò che pensi sia il tuo problema è perlopiù innocuo. Il guaio è in ciò che ti dà sicurezza, ciò che ti lusinga, ti fa sentire protetto, ti fa sentire un re, ciò che ti accarezza e ti consola… proprio quella cosa ti sta fregando.

Questo è insopportabile per la tua mente. Ma se lo comprendi hai una grande possibilità. La tua consapevolezza compierà un balzo. Entrerai in una crisi profondissima, ogni distacco è preceduto da una crisi, una sofferenza, tanto più grande quanta più sicurezza o piacere ti dava la cosa da cui ti stai staccando. Quanto più forte la dipendenza tanto più forte la sofferenza da attraversare per disintossicarsi. È la strada per la guarigione. Puoi decidere di iniziare il cammino, oppure decidere che hai ancora bisogno di tempo da dedicare ai preparativi.

Di seguito il podcast di approfondimento:

PNL ed Enneagramma dei Tipi Psicologici

23 Giu
23 giugno 2015

Prossima data a BOLOGNA (Loiano) il 4 e 5 luglio 2015 – scrivi a info@antoniodelia.it

Il per-corso sviluppa abilità nell’ambito della comunicazione interpersonale e dei tipi psicologici attraverso un metodo didattico che predilige gli aspetti pratici e delega in parte gli aspetti teorici ad un approfondimento personale.

Enneagramma dei tipi psicologici

Grazie agli studi di Claudio Naranjo, l’Enneagramma viene adottato come modello avanzato e fondamento metodologico e scientifico per studi sulle personalità e sulle tipologie psicologiche.

Insieme ad alcuni strumenti di PNL, l’Enneagramma diventa mezzo estremamente rapido e preciso per ottenere, ad esempio, profili attitudinali da cui leggere i talenti di candidati per qualsiasi posizione in azienda, per poter profilare il personale già attivo e preparare un piano incentivi, per capire in pochi minuti il tuo interlocutore, ad esempio in una vendita o trattativa.

L’ enneagramma inoltre si rivela strumento efficacissimo per la conoscenza di sé, delle proprie dinamiche e la gestione delle proprie pulsioni, poiché ci fornisce una mappa interpretativa molto precisa dei nostri atteggiamenti, comportamenti e modi di pensare, oltre che delle persone che ci circondano. A questo livello diventa strumento utilissimo nelle relazioni di aiuto in generale e nelle attività di counseling.

L’obiettivo è sviluppare capacità di: Read more →

Verso l’equilibrio Interiore (post scomodo)

26 Mag
26 maggio 2015

Incontro molte persone che chiedono il riequilibrio dei propri stati interiori, vogliono sentirsi meglio, più sereni, più forti. Spesso cercano di cambiare una vita che sentono disfunzionale o troppo limitante. Oppure cercano un completamento, sentono un vuoto e vorrebbero colmarlo. Ora, la prima domanda che mi farei è: come mai fino ad oggi, dopo vari tentativi, non ho ancora raggiunto questa serenità, la mia vita è ancora una gabbia per me o sento ancora un vuoto che non riesco a colmare? Difficilmente uno riesce a trovare la risposta a una domanda del genere. Se trovasse una risposta autentica allora sarebbe molto più vicino alla guarigione. Ciò che conta è, innanzitutto, che uno si ponga questa domanda, poi, che riesca a comprendere che la risposta non è all’esterno. Il primo freno nella ricerca della propria realizzazione consiste nel fatto di dare colpe e meriti al mondo esterno per i propri risultati e i propri stati d’animo. Comprendere che c’è qualcosa dentro da sciogliere e trasformare è essenziale. L’implicazione di questa comprensione però non è affatto scontata poiché rimane spesso a livello intellettuale. Che significa che dentro di me c’è qualcosa da sciogliere o trasformare? Read more →

Quello Che Vola (El Volador), il Film di Luca Littarru

14 Mag
14 maggio 2015

C’è qualcosa dentro di te, qualcosa di cui sei inconsapevole tanto da non conoscerne l’esistenza. Questo “qualcosa” è fatto di mille voci che non sono la tua, agisce nel mondo vivendo la tua vita, e ti fa comportare come non sei in realtà.

Sei infelice come miliardi di esseri umani, hai paura, sei controllato dalle emozioni: vuoi compiacere il tuo capufficio del cazzo, la tua fidanzata, gli amici, i colleghi, non vuoi deludere nessuno. Fai di tutto per star bene ma stai male: la cosa peggiore, è che non ti insospettisci minimamente e dai la colpa al caso, alla sfrotuna, al mondo e alle tasse. Se c’è qualcosa che ti controlla, qualcosa che non conosci perché ne ignori l’esistenza, chi sei tu? E perché non riesci a fare stare zitte le mille voci che hai nella testa? Può la mente pensare di non pensare?

Gli sciamani dell’antico Messico vedevano questo qualcosa: lo chiamavano “El volador”, Read more →

La prigione

11 Mag
11 maggio 2015

Provo a dirtelo con una storia.

Sei in prigione. Intorno a te ci sono altri prigionieri. Come in ogni prigione che si rispetti ci sono anche le guardie. Esse non hanno la forza di tenere tutta questa gente in prigione se non fosse per una caratteristica che gli da un enorme vantaggio su di te: sono invisibili. Le guardie vedono e controllano tutto ma quasi nessuno riesce ad accorgersi di loro, così possono agire perlopiù indisturbati. Ad esempio quando stai per uscire di prigione perché hai scontato la tua pena le guardie spingono un altro prigioniero in modo che questo ti cada addosso. Tu vai su tutte le furie perché ti senti aggredito e lo ferisci a tua volta con tale impeto da beccarti un’altra condanna e prolungare la tua permanenza nella prigione. Le guardie non vogliono che nessuno esca di prigione, hanno bisogno di te per guadagnare i loro stipendi, senza prigionieri loro verrebbero licenziati.

Molti dei prigionieri non sanno di essere in prigione. Sono nati lì, in quella matrix, così pensano che quel posto sia tutto ciò che esiste, molti altri ritengono semplicemente che sia troppo pericoloso uscire da quel posto, così impiegano le loro energie per adattarsi e scalare posizioni di potere e comodità. Read more →

Il ruolo delle domande

07 Mag
7 maggio 2015

Ciò che ci guida nella ricerca interiore sono le domande. Tutti si fanno delle domande ma con le domande “sbagliate” non si arriva da nessuna parte, si rimane bloccati o si gira in tondo (il che è pur sempre un’esperienza di cui far tesoro). Di seguito osserviamo i diversi tipi di domande che possiamo porci.

Il primo tipo di domande sono quelle che non portano a nulla: perché capitano tutte a me? Come mai sono così sfortunato? Perché nessuno mi vuole bene? Perché nessuno mi aiuta o Dio non mi aiuta? Queste esemplificano il tipo di domande che ti fa sentire una vittima e ti fa rimanere schiacciato in paure e insicurezze.

Poi c’è un tipo di domande che è molto diffuso. Ti fanno girare in tondo perché sono legate alla ricerca di risultati esteriori: quando troverò l’amore? Come posso riconoscere l’Anima gemella? Come posso raggiungere l’indipendenza economica o avere più denaro? Come posso essere più attraente? Come posso avere più tempo libero? Come posso diventare il migliore in una certa cosa? Come posso sentirmi meglio/bene nella vita quotidiana? Come posso aiutare il mondo? Read more →

Vite precedenti: la corte

16 Apr
16 aprile 2015

Continua dall’articolo precedente: Vite precedenti, la tribù

Luisa (in stato di rilassamento profondo): “l’Anima si reincarna per terminare un compito, ma spesso dopo pochi anni si perde e dimentica anche il compito per cui era giunta sul pianeta. La mente perde il contatto con le parti spirituali.”

Io: “Certo, capisco. Ora sei pronta per andare a guardare la vita precedente che avevamo lasciato in sospeso?”

Luisa: “sì…” passa circa un minuto. “Vedo come una corte.”

Io: “una corte di nobili?”

Luisa: “sì. E’ una città dentro una fortezza, ci sono le mura.”

Io: “cosa accade?”

Luisa: “io ero una ragazza umile che svolgeva delle attività all’interno della corte. Ci sono tanti uomini che bevono e mangiano, mentre la città muore di fame. La donna non vale niente. Mi mettono le mani addosso quando vogliono… Mi sembra di riconoscere G. (il mio attuale compagno). Lui scriveva poesie. Spesso andavamo in chiesa insieme. Lui cercava di tirarmi su il morale. Io ero orfana, qualcuno, una donna, mi aveva preso con sé, ma tutti facevano di me quello che volevano.”

Io: “poi?” Read more →

Vite precedenti: la tribù

14 Apr
14 aprile 2015

Luisa (in stato di rilassamento profondo): “In questa vita precedente vedo una tribù. Ci sono dei grossi sassi per terra, a formare un cerchio.”

Io: “una tribù di nativi americani?” Luisa: “sì, sono davanti al fuoco. Io sono tra le donne giovani, aiuto Monica (è una compagna di corso che ha riconosciuto in quella vita), ci sono dei bambini.”

Io: “e cosa fate con questi bambini?”

Luisa: “Monica se ne prende cura mentre io sto con loro, li faccio giocare. Monica fa parte dei saggi della tribù.”

Io: “e Spirito cosa ti dice al proposito?”

Luisa: “dice che il mio dono è aiutarli a crescere.”

Io: “cosa intendi esattamente per aiutarli a crescere?”

Luisa: “i bambini sono di fronte a me. Io spiego loro delle cose e consolo coloro che piangono. Cerco di prendere con me quelli che sono senza genitori.”

Io: “e come ti senti mentre stai con quei bambini?”

Luisa: “molto felice, davvero, sento che sono al mio posto. Sento una luce, un calore, che parte dal petto.”

Io: “c’è ancora qualcosa che devi guardare di quella vita?” Read more →