Le tre vie

04 Nov
4 novembre 2013

Ci sono tre strade che puoi percorrere nella vita. Chiunque si dedichi totalmente a una di queste tre strade otterrà dei benefici, seppur di diversa natura.

La prima strada è quella che volge a sinistra. Consiste nel mettere al primo posto la materia e il profitto personale. È la via dell’arrivista senza scrupoli, di colui che farebbe qualsiasi cosa pur di ottenere un profitto, piccolo o grande che sia. Non importa se siano bravi nella gestione dei beni che riescono ad ottenere o spendaccioni che girano sempre senza un soldo. Per seguire questa via devi essere disposto a essere solo contro tutti, mettere da parte il cuore e sviluppare le astuzie della mente, rafforzarla e renderla rapida, in modo che sia in grado di trarre profitto da ogni situazione. Se questa strada viene percorsa con costanza e dedizione porterà prima o poi benefici economici e materiali a chi la intraprende.

La seconda via, possiamo chiamarla la via di mezzo, la via tiepida. Consiste nel cedere la sovranità individuale ad un datore di lavoro, un ente, un istituzione, una lobby, un gruppo, che provveda alla tua sussistenza e al tuo benessere. Questa persona per avere successo nel seguire questa via dovrà aver sviluppato qualche abilità e dovrà soprattutto essersi messo al servizio di qualcosa, dovrà letteralmente appartenere a qualcosa e sentire quell’appartenenza come una scelta. Gli individui che non sentiranno l’appartenenza ma svolgeranno i compiti affidati loro solo per lo stipendio o per benefici specifici rischieranno di essere lasciati indietro, saranno i primi ad essere licenziati o ad essere esclusi se le condizioni lo imporranno. Per usare una metafora possiamo dire che seguire questa strada significa diventare uno scudiero di qualche cavaliere, questa è la via di mezzo. Qualsiasi cosa di bene o di male tu possa fare ti sarà stata suggerita dal gruppo di appartenenza. Questo ti deresponsabilizza, per questo la chiamo anche: la via del tiepido. Seguendo questa via con costanza riceverai benefici e gratificazioni di vario tipo dal gruppo, azienda, ente di appartenenza.

La terza via consiste nel conoscere te stesso. Arrivare così tanto in profondità dentro di te da riuscire a toccare il tuo Spirito con un dito, a sentirlo, a seguirlo, a conformarti al suo disegno, caratterizzato da consapevolezza, amore, servizio. È la ricerca della Verità, del proprio dono. Alla mente questa è la strada che appare più difficile perché nulla viene concesso a buon mercato, poco importa ai suoi occhi se è duraturo. Se segui la prima strada e trovi un pollo da spennare puoi avere un vantaggio immediato. Alla mente piace ottenere risultati rapidi. Ma non sarà duraturo. Dopo un po ti ritroverai di nuovo a rincorrere qualcos’altro. Se segui la seconda strada forse avrai il vantaggio immediato di sentirti al sicuro, protetto, ma avrai rinunciato alla libertà di scoprire ed esprimere ciò che sei davvero. Se segui la terza strada non hai vantaggi immediati, semplicemente la tua vita migliorerà col tempo, ti sentirai sempre più in sintonia con essa. In realtà inizialmente ti sembrerà che la tua vita stia peggiorando. Essa, messa nelle mani della Verità non reggerà a lungo. Ecco, il vecchio dovrà lasciarti, ciò che non risuona con la parte più autentica si te si sfalderà. La mente ne soffrirà e dirà: la mia vita sta peggiorando. Se non smetti di seguire la sua voce continuerà a tenerti lontano da te stesso, dal tuo Spirito. Questo è.

Molti non seguono nessuna di queste tre strade con costanza. Non si sentono a proprio agio nelle prime due ma non si immergono pienamente nella terza. Quindi galleggiano, annaspano, girano in tondo, ritrovandosi ciclicamente sempre nello stesso punto. Sono i precari della loro stessa vita, per scelta. Eppure per questi ultimi è più facile intraprendere la terza via: serve solo fare una scelta diversa, smettere di girare intorno alla riva del fiume e tuffarsi, affidandosi alla corrente.

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1 replies
  1. Miriam Quattrini says:

    A volte è difficile capire quale strada intraprendere..bisogna sempre innanzitutto conoscere se stessi..e in certi casi non è affatto facile. Così si va avanti si sbaglia..si tenta..al fine di trovare la strada giusta per noi. Credo che non ci sia un ‘età stabilita per trovare il proprio cammino..in fondo siamo su questo pianeta per fare delle esperienze per evolverci come spirito attraverso la vita terrena..Ognuno di noi ha una missione precisa da compiere..presto o tardi veniamo a conoscenza di essa e nulla ciò che ci accade avviene per caso. Le nostre decisioni concorrono a formare il nostro destino e allo sviluppo del nostro essere .

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