La Verità ti renderà libero

03 Giu
3 giugno 2013

Fermati. La tua vita ha bisogno di te. Il tuo Essere ha bisogno di te. Osserva. Cerca la verità nella tua vita. Prima vivevo di compromessi, mi adattavo a dare e ricevere piccole ipocrisie quotidianamente e questo atteggiamento comprimeva il mio Essere. Poi ho iniziato ad agire come se fossi davvero libero, a dire ciò che penso, a fare ciò che amo, ad esprimere ciò che ho dentro. Inizia da te, inizia a cercare la verità nella tua vita. Puoi iniziare col guardare tutto ciò che non funziona nella tua vita quotidiana e riconoscere quale paura si nasconde dietro quei problemi. Hai studiato abbastanza, hai letto abbastanza libri, hai iniziato a comprendere che tutto dipende da te, ora agisci.

Puoi scrivere, fare un elenco delle tue paure, di ciò che ti lega, puoi fare un elenco delle tue difficoltà, questo è il primo passo. Può volerci del tempo. Osserva ciò che ti manda in crisi, ciò che ti mette disagio, osserva sinceramente e fai un elenco. Scrivi in alto ciò che ti da più noia, ciò che è più radicato dentro di te. Può darsi che il denaro sia un problema per te e quando inizia a mancarti ti senti a disagio. Può essere il rapporto di coppia, forse hai paura di rimanere da solo. Oppure è quando non ti senti ascoltato, quando ti senti sotto pressione per qualcosa.

Ora è giunto il momento di guardare alla tua vita con onestà, di decidere di finirla con tutto questo, di mollare la presa lasciare emergere una forza che possa guidarti alla guarigione. Non rimandare, hai una decisione da prendere. Vuoi guarire? Vuoi tornare a vivere? Vuoi sapere chi sei? Se la risposta è sì, perché dedichi la maggior parte del tuo tempo ad altro? A cosa stai dedicando il tuo tempo e le tue energie?

Quasi tutti dedicano il loro tempo a fuggire da se stessi, a volgere lo sguardo lontano dalle proprie ferite, a circondarsi di persone che non mettano in discussione le loro idee, le loro convinzioni. Cerchiamo situazioni che confermino la nostra idea di essere brave persone, vittime di ingiustizie o del mondo esterno in generale. E’ lui che mi fa perdere le staffe, non sono io. E’ il governo che non mi permette di realizzarmi, non sono io. E’ la mia famiglia che mi fa soffrire, non sono io.
Eppure in tutte queste cose ci sei tu, tu, e sempre tu. Ora basta. Dopo aver fatto un elenco, averlo letto, meditato, osservato, dopo che sarai certo di aver scritto tutto, senza tralasciare nulla, non tralasciare i tuoi genitori. Osserva.

Solo dopo aver messo su carta tutto ciò che è ancora dentro di te, rileggendo ciò che hai scritto, puoi iniziare ad averne abbastanza. Inizia a ricordare quante pene hai dovuto vivere a causa di tutte queste paure, continui sbalzi di umore. Ora, se ne hai davvero abbastanza inizia a pregare. Prega usando le tue parole, puoi rivolgerti al tuo Spirito, a quella forza dentro di noi a cui solitamente non diamo retta. Sfogati e fagli sapere che finalmente inizi a vedere, inizi a vedere che le decisioni della tua mente sono fallaci, che non puoi farcela da solo, che hai bisogno di Lui. Lo hai trascurato fino a quel momento, ti sentivi troppo figo, troppo sicuro di potercela fare, dicevi che la prossima volta sarebbe andata meglio, perché mai avresti dovuto inginocchiarti?

Grida a Lui tutta la tua frustrazione e lascia che sia Lui a trovare il modo perché la tua mente arrivi alla guarigione e la tua Anima torni a muoversi senza le catene degli attaccamenti. Digli qualsiasi cosa ti passi per la testa, cerca quel contatto ad ogni costo, puoi farlo ora. Affidati al tuo Spirito e rivolgiti a Lui per ogni cosa. Egli è dentro di te, sei un Essere trino, Mente, Anima, Spirito, non fare più finta di non saperlo. Permetti a te stesso di guarire, e rendi, per i miei figli, il mondo un posto un po’ più bello in cui vivere.

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4 replies
  1. miky says:

    post molto bello e carico! effettivamente quando ti senti libero ,senza vergognarti di ciò che sei,
    la differenza si sente!
    Ho imparato che con l’auto osservazione una parte del lavoro è già fatta.
    Solo che il problema , come giustamente affermi, è passare all’azione!
    Ovvero trasformare quei comportamenti auto-sabotanti e ricreare nuovi tipi di azione.
    Sì, la parola giusta è ricreare , perchè noi sicuramente siamo già pronti per fare quella cosa!
    Come siete entrati in contatto con questa parte “profonda” ?
    Una cosa è certa : il cercare ossessivamente quella parte crea aspettative che qualora
    non dovessero essere confermate rischiano di gettare ancora di più la persona nello sconforto.
    Cosa ne pensate?
    Non prendetemi per negativo: parlo in base alla mia esperienza personale!Ho frequentato un gruppo
    olistico che parlava di angeli ,guide etc etc … con il risultato che per l’andare troppo in su,
    ho scordato di restare con i piedi per terra!

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    • Antonio says:

      Ciao Miky, condivido. Probabilmente la risposta che cerchi è qui http://antoniodelia.it/siamo-esseri-multidimensionali/
      Per quanto riguarda angeli e guide il discorso è un po lungo. Puoi partire da te stesso, osservare ciò che accade nella tua vita e osservare le tue “prime impressioni”, riconoscere il tuo “sesto senso”, le sensazioni, le piccole intuizioni, è anche così che il maestro in te ti parla. Prova semplicemente a dedicare un po di tempo in silenzio, davanti a una pianta o con gli occhi chiusi con l’intenzione di riconoscere la presenza del tuo Spirito. Leggere i libri di Walsch può aiutare. Buona ricerca (interiore)!

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  2. Miky says:

    Sì, la trilogia di Walsch è stata una molla anche per me!
    Ho letto con interesse il post della tua storia personale e in un certo senso mi ha risuonato molto: dopo molti anni di stop ho conosciuto anche io una donna , ma la mente ha “rovinato” tutto con la sua smania di attaccamento e di paura dell’abbandono! tuttavia ho pensato che doveva essere così e che questo mi è servito per dimostrarmi una sola cosa: che devo prima abbracciare me stesso , la perdita di qualcuno o qualcosa va intesa così, immagino ! certo, devo dire che non è facile , però i metodi utilizzati dalla nostra parte profonda sono veramente assurdi!
    Per quel che riguarda il consiglio di osservare una pianta, per coincidenza prima di leggere la tua risposta ero andato nel prato quaggiù a contemplare le api che bottinano, lo trovo magnifico!!!
    grazie ancora per la risposta!

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  3. rosalba camarrone says:

    splendido articolo che fa riflettere su come raggiungere la pace interiore semplicemente ascoltando la parte di noi spirituale, la piu’ pura, che ci da le risposte di cui abbiamo veramente bisogno.

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