La legge di attrazione e l’approccio quantistico, aspetti da approfondire

28 Ott
28 ottobre 2014

Quando ci si imbatte nella Legge di Attrazione e ad un approccio quantistico alla vita, in cui è l’osservatore a determinare l’osservato, si tende ad incorrere in diversi fraintendimenti.

Il primo fraintendimento è che noi creiamo letteralmente la realtà e, vedendo la cosa dal punto di vista della mente, questo non è possibile. Ciò che noi facciamo è entrare in contatto, o evitare di farlo, con elementi preesistenti della realtà. Ad esempio, incontriamo sulla nostra strada (nel piano fisico o sottile) un imbroglione che ci fa delle promesse, tipo la possibilità di diventare ricchi facendo alcune azioni. A questo punto abbiamo la possibilità di scegliere se credergli o meno. Nel primo caso seguiremo le sue indicazioni andando, dopo un certo tempo, a rimetterci. Nel secondo caso le sue parole non risuoneranno in noi e proseguiremo diritto senza dargli troppo credito. In entrambi i casi non abbiamo creato noi quel soggetto, abbiamo semplicemente deciso se lasciarci interferire da quella realtà preesistente o meno. In questo modo noi decidiamo tutti i giorni da quali realtà lasciarci interferire, a questo proposito posso dire che molte volte ci lasciamo sfuggire le realtà più in linea con il nostro vero essere per immergerci in realtà che fanno più promesse di quelle che sono in grado di mantenere.

In questo esempio come entrano in azione, senza che te ne renda conto, la legge di attrazione e l’approccio quantistico? Se tu hai il timore di essere povero o se interiormente colleghi il tuo valore alla quantità di denaro che possiedi, allora sarà più semplice risuonare con una promessa di guadagno. Lo sarà ancora di più se, oltre a queste mancanze legate al denaro, hai anche delle ferite che ti ostacolano nell’avere fiducia in te e nelle tue capacità di sapere ciò che è meglio per te e procurartelo. In quest’ultimo caso sarà più facile che senza accorgertene tu cerchi una figura carismatica che ti indichi la strada, in questo specifico caso in relazione alla possibilità di guadagnare più denaro. Quando, in questa situazione interiore, conosci la legge di attrazione inizia a fare visualizzazioni in cui vedi te stesso riuscire facilmente a procurarti del denaro. Ma questo non sarà sufficiente perché, in presenza di quelle ferite irrisolte, la loro energia sarà troppo forte e vanificherà nel medio lungo termine ogni tuo sforzo in quella direzione. Quindi riconoscere e ripulire quelle parti è un requisito di base. Questo è un primo aspetto.

Il secondo fraintendimento è più sottile, si basa sull’idea che noi sappiamo ciò che è meglio per noi stessi. Questa è una idea davvero difficile da sradicare. Se noi sapessimo cosa ci permetterebbe di realizzarci appieno allora sarebbe solo una questione di riuscire ad “ottenerlo”, a sperimentarlo, ma non è così semplice. Osserva, le persone che riescono a sperimentare ciò che desiderano, dopo un po’ semplicemente desiderano qualcos’altro. Uno sforzo orientato unicamente ad ottenere di più e più rapidamente ti lascia in superficie e ti impedisce di trovare un senso più ampio a ciò che fai. Quindi continui a dirti che il tuo problema è il lavoro, è il compagno o la compagna, sono le persone che ti circondano, è il governo, o qualsiasi altra cosa esteriore, e non vedi che tutto ciò che è esteriore semplicemente risuona con una parte di te e, per questo motivo, ti resta attaccato addosso come una macchia fastidiosa. Tutti questi aspetti sono manifestazioni esteriori di ciò che interiormente dobbiamo ancora ripulire.

Se, dunque, la mia mente non è in grado di conoscere ciò che è meglio per me, chi è in grado di farlo e come posso entrarci in contatto? Se hai compreso i limiti della tua mente allora questa è una delle poche domande che, in questa fase della tua vita, hanno un senso.

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2 replies
  1. Lucia says:

    Veramente illuminante….condivido in particolar modo il concetto che “noi non creiamo letteralmente la realtà”….complimenti

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  2. Maria says:

    si, questa deluicidazione andava fatta, altrimenti , se non si capisce come funzionano le leggi spirituali, si finisce col mettere in discussione addirittura la loro esistenza. Grazie, Antonio, come sempre molto chiaro e illuminante!!!

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