La crisi

18 Ott
18 ottobre 2015

A tutti accade di tanto in tanto di entrare in crisi. Osserva il meccanismo nei bambini. Quando non ottengono ciò che desidera la mente reagiscono, alcuni piangendo, altri strillando, altri ancora chiudendosi e ritirandosi. Lo stesso accade agli adulti. La nostra mente ha delle abitudini, ha creato dei punti di riferimento che la fanno sentire al sicuro. La crisi giunge quando uno o più di queste sicurezze, di questi punti di riferimento, viene messo in discussione. Essa vuole spingerci ad andare oltre, ma per andarci dobbiamo lasciare andare qualcosa di vecchio, a volte una semplice abitudine, a volte è un condizionamento, una paura, un dolore antico.

La crisi è più forte quando il cambiamento coinvolge qualcosa che va a modificare l’immagine di sé. Così tu hai sempre pensato di essere qualcuno, ma qualcosa inizia a cambiare dentro e fuori di te. Quel qualcuno ti sta stretto. Inizi a scoprire di Essere qualcos’altro,qualcun altro. Questo inizialmente può essere gratificante ma dopo un po’ sopraggiunge la crisi. Essa mette la mente di fronte al cambiamento, la proietta in un nuovo spazio, alla mente sembra quasi di ripartire da zero – ce la farà? – pensa. No, non ce la farà dice la mente, sarà un disastro. Essa è nella stessa situazione di un soldato che affronta un duro addestramento. Si trova ad affrontare una sfida che a tratti percepisce come enorme per sé. Non vede l’ora di mollare, di riprendere il comando e rintanarsi nuovamente nelle sue piccole e grandi sicurezze. È dura? Sì, lo è, inutile negarlo.

Ad un certo punto anche l’addestramento giunge al termine. Accade proprio quando anche quella esperienza stava diventando un ambiente sicuro per la mente. Ora si tratta di fare sul serio, più si avvicina questo momento più aumenta il senso di insicurezza e instabilità. Cosa permette ad alcune persone di andare avanti mentre altre si fermano a un certo punto? In ordine sparso: la scelta, la capacità di gestire il dolore, lo stress e la frustrazione derivante dalle difficoltà, la Fede, intesa come profondità di contatto con le parti animiche. Alla lunga in realtà tutti ce la fanno, chi prima, chi poi, la domanda è: resisterai, andrai avanti fino a quel momento?

0 replies

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *