Dall’Essere bambino all’Essere Realizzato

10 Dic
10 dicembre 2012

Pensiamo generalmente di essere cresciuti solo perché l’età anagrafica avanza. E se interiormente fossimo, come società nel suo complesso, rimasti bambini? Per tutta la vita abbiamo curato, nel migliore dei casi, il corpo e la mente intellettuale. Siamo entrati in contatto con diete, trattamenti della pelle, esercizi fisici, e tecniche per il benessere corporeo. Abbiamo studiato, letto, raccolto informazioni di ogni tipo, siamo diventati più furbi e più o meno in grado di procurarci ciò di cui abbiamo bisogno esteriormente.
Eppure continuiamo generalmente a comportarci come bambini. Quando un bambino ha un’aspettativa e poi questa viene delusa si lamenta e se la prende con qualcuno, gli adulti lo fanno. Quando un bambino viene rimproverato assume un atteggiamento da vittima ed è risentito, gli adulti lo fanno. Quando un bambino non riesce a portare a termine qualcosa solitamente insiste, un adulto molla più facilmente. Quando un bambino sbaglia, cade, si fa male, allora piange, a volte si dispera, e dopo un po ci riprova, l’adulto no, non ci riprova, pensa semplicemente che è negato in quella cosa. Un bambino dopo un po che è con gli altri bambini inizia a litigare per un giocattolo, gli adulti litigano per il denaro o per qualcosa che si può comprare con esso. Il bambino gioca e sorride buona parte della giornata, è generalmente spontaneo, l’adulto è annoiato, serio, preoccupato o arrabbiato la maggior parte della giornata, indossa generalmente una maschera.
Siamo sicuri che siano i bambini a dover imparare dagli adulti?

Si capisce come mai l’uomo sia avanzato tecnologicamente, ma interiormente il suo Essere sia ancora bambino.

È ora di volgere lo sguardo all’interno, la stanza del tesoro è dentro di te, hai iniziato la ricerca?

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