Perché ho difficoltà a chiedere un compenso quando faccio ciò che amo? Dialogo su lavoro e denaro

20 Lug
20 luglio 2013

Oggi un lettore del blog, a cui sono molto grato per l’affetto dimostratoci nel tempo, mi ha posto una domanda interessante su lavoro-che-piace e denaro, questo è il dialogo che ne è venuto fuori:

Giovanni
ciao antonio posso farti una domanda di “psicologia economica”?

Antonio D’Elia
ciao Giovanni!
dimmi tutto

Giovanni
stasera vendo i miei libri nella serata di presentazione, ma quando devo prendere i soldi mi sento sempre a disagio come mai?
Devo dire che il lavoro c’è e i risultati sono belli

Antonio D’Elia
ti capisco

Giovanni
ma quando mi pagano mi sento non bene, può essere il solito retaggio sul denaro che è sporco che è del diavolo etc etc? che ne dici?

Antonio D’Elia
ciò che fai lo fai col cuore, non per il mero guadagno.
D’altro canto uno degli elementi del nuovo mondo è il fare del proprio dono, del proprio talento, il proprio lavoro in modo da iniziare a non distinguere tra lavoro e tempo libero.
In questo senso, per come è strutturata ora la società, serve anche il denaro. Quindi, prendendo un equo compenso per ciò che fai con amore, dai semplicemente l’esempio di come ci si possa costruire una vita in sintonia con se stessi, stai aiutando le persone senza accorgertene.

Giovanni
Quando scrivo non so dove vado ne chi sono!

Antonio D’Elia
non prendendo compensi per ciò che fai con amore lasci il messaggio che i soldi vadano dati solo dopo una fatica e non dopo un “piacere”.
Questo è il retaggio che ci portiamo dietro: lavoro = fatica

Giovanni
minchiaaaaa è giustoooo

Antonio D’Elia
pensiamo che lavoro = faticare per qualcun altro, invece lavoro è amore e quando segui il tuo talento stai amando te stesso. Attraverso il compenso che prendi dimostri al mondo che è possibilie vivere amando e valorizzando se stessi

Giovanni
si ma ti devo confessare che non è un mio talento, io non so chi scrive per me, questo mi svaluta

Antonio D’Elia
tutti siamo un tramite, un canale, Giovanni.
Pensi che sia io a scrivere gli articoli del blog??

Giovanni
azz, è vero

Antonio D’Elia
sono le nostre parti animiche

Giovanni
non penso

Antonio D’Elia
solo attraverso il contatto con loro è possibile raggiungere l’eccellenza

Giovanni
quando sei anima ancora ci sei.
E’ quando si va oltre l’anima, è lì che vado quando non ci sono

Antonio D’Elia
attraverso il nostro dono è possibile iniziare a spingere verso la fusione con esse in modo che la mente si perda in esse, questo ti da l’impressione di non esserci più. Sei sulla buona strada se hai questa sensazione

Giovanni
assolutamente si, pensa che suonano il campanello di casa e non lo sento

Antonio D’Elia
perché noi ci identifichiamo unicamente con la mente ma in realtà tu sei anche Anima e Spirito

Giovanni
e nascono discussioni … mi dicono: dove eri?

Antonio D’Elia
quindi a scrivere sei comunque Tu.
Non sei tu, sei Tu.
Puoi iniziare a distinguere tra tu e Tu, comprendi?

Giovanni

mi sa che sono in missione per conto di dio, come dicevano i blues brothers,
siamo uno e trini

Antonio D’Elia
lo siamo tutti! Tutto il lavoro mio e di Maria va in questa direzione: aiutare le persone a comprendere di Essere “Io” (Io Sono) e non semplicemente “io”.
Esatto.
Il compenso che ricevi serve come sostegno al corpo per i suoi bisogni e come sostegno a mente per organizzare azioni sempre più efficaci per ampliare la portata della nostra missione, della nostra chiamata.
Ad esempio se devi andare a Milano per una presentazione mente ha bisogno di denaro per organizzare le cose, e così via.
Ma il denaro è un mezzo, non un fine.
Ora vedrai che, attraverso questa comprensione, sarà più naturale ricevere un compenso

Giovanni
cavoloooooo bisogna ribaltare tuttooooooo

Antonio D’Elia
😀

Giovanni
che regaloooooooo
che regaloooooo
grazieeeee

Antonio D’Elia
è stato proficuo anche per me, anch’io avevo e alcune volte ho ancora questa difficoltà, diffonderò questo dialogo a beneficio di altri omettendo il tuo nome. Grazie!

Se hai trovato utile questo dialogo vedi anche: Workshop: riconosci il tuo talento e realizza la tua chiamata

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