Crescere

29 Gen
29 gennaio 2017

Ogni bambino attraversa delle fasi di crescita. Diamo per scontato che tutti i bambini a un certo punto della loro vita imparino, ad esempio, ad andare in giro senza ciuccio, senza pannolini e sulle loro gambe oltre che a passare del tempo senza genitori e in un ambiente nuovo come quello dell’asilo. Anche grazie al fatto che lo diamo per scontato, che lo riteniamo non solo possibile ma necessario, i bambini apprendono queste e tante altre abilità che contraddistinguono la propria crescita. La società pone molta attenzione a queste sfide che l’infante si trova ad affrontare, ne pone meno ad un altro passaggio cruciale, quello dall’asolescenza all’età adulta. L’adolescenza è una fase in cui il soggetto pone se stesso e i suoi bisogni al primo posto, egli è al centro del suo universo e vorrebbe essere al centro anche dell’universo delle persone che lo circondano. Anche nell’infanzia il bambino si sente al centro, ma cerca soprattutto l’attenzione genitoriale, nell’adolescenza ci si inizia a staccare, anche se non del tutto, dal bisogno dell’attenzione genitoriale e si cerca l’attenzione in un ambito più ampio, gli amici in una prima fase e poi anche il partner.

L’adolescente tende a immergersi nel mondo delle illusioni alimentato dalle emozioni, vivendo un mondo psicologico in cui le responsabilità vengono vissute come limitazione della propria libertà e della propria capacità di muoversi e spaziare tra le esperienze. In realtà l’adolescente è ancora in balia degli eventi e del mondo che viene somatizzato in emozioni altalenanti che seguono le aspettative sugli eventi esteriori. Se la realtà soddisfa le proprie aspettative allora le emozioni sono positive e viceversa. Passa più tempo steso sul letto a fantasticare o crogiolarsi che ad agire. La sfida dell’adolescente consiste nell’imparare a padroneggiare il mondo nel senso di non sentirsi vittima o in balia di esso, di smettere di sentirsi superiore o inferiore. Questo è possibile nel momento in cui sviluppa una fiducia nel mondo che rispecchi la fiducia in se stesso e la capacità di vivere i propri bisogni, e di conseguenza le emozioni, con distacco.

Diamo per scontato che il bambino debba imparare a vivere senza pannetto, questo fa parte della sua crescita. Anche l’adulto ha le sue sfide, spesso sottovalutate. Quali sono le sfide della crescita cui l’adulto spesso cerca di sottrarsi? La capacità di prendere decisioni e affrontarne le conseguenze, la capacità di assumersi delle responsabilità e portarle avanti in autonomia, la capacità di prendersi cura di se stesso e poi di un altro essere vivente o di un progetto, mettendo i suoi bisogni in secondo piano. Ad esempio se a tavola ci sono due panini, uno è fresco è uno del giorno prima e sei con tuo figlio, quale mangi tu? Quello del giorno prima, questo intendo per mettere i propri bisogni in secondo piano, i nostri nonni definivano questo atteggiamento “spirito di sacrificio”, oggi questo termine viene demonizzato e rifuggito. Viviamo in una società in cui la sicurezza viene messa al primo posto e questo rallenta la nostra crescita, la sicurezza ti chiude in un contesto conosciuto e ti preclude la possibilità di fare dei salti. La paura di crescere va di pari passo con la paura del cambiamento, con il timore di affrontare le situazioni della vita e imparare da esse.

La mente cerca la sicurezza a causa della sua mancanza di Fede. Quando la sicurezza vacilla essa cerca dei colpevoli nel mondo esterno. Siamo nell’ambito della crescita spirituale, la quale non termina con il contatto consapevole col proprio Sé autentico o parte spirituale ma inizia proprio con lo sperimentare quel contatto. Prendere coscienza della sua presenza è l’inizio di un percorso di crescita che ti spingerà a recuperare tutte le fasi che hai precedentemente evitato di affrontare perché troppo faricose dal punto di vista della mente. Alla parte mentale sembrerà quasi come se lo Spirito la stia mettendo nei guai, semplicemente perché inizierà a essere messa di fronte alle sue paure più profonde col fine di poterle finalmente superare. Questo processo alchemico ti porterà a trovare e prendere il tuo posto nel mondo e portare avanti il tuo compito con coraggio e determinazione. La vita è diventare grandi, pur mantenendo la vitalità di un bambino, non è una vacanza.

0 replies

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *