Credere per Vedere

17 Feb
17 febbraio 2015

Arrivi a conoscere una parte del tuo Essere che non hai mai compreso davvero e questo inizia a farti vedere la tua vita sotto una nuova luce. Ti mostra tutte le volte in cui ti ha aiutato senza che tu ne fossi consapevole. Ti spiega i retroscena sul piano sottile di ciò che accadeva nella tua vita, ti svela gli schemi che bloccavano la tua capacità di orientare la tua vita in modo da sentire un pieno appagamento. Tutto questo, da un lato, sembra troppo bello per essere vero. Abbiamo vissuto nell’inganno e nella fantasia per gran parte del tempo e, quando ci imbattiamo in ciò che E’… è così diverso da ciò che non E’ a cui siamo tutti così assuefatti!

Io: “cosa erano tutti quei fumi neri sulla testa?”

Milena (in stato di rilassamento profondo): “tutti i miei dubbi”

Io: “dubbi, probabilmente su quello che stai vedendo, su ciò che è emerso nel lavoro.” Non siamo abituati a pensare alla parte spirituale come un animale, ci immaginiamo di vedere Gesù o un angelo con le ali e la spada fiammeggiante. Gli sciamani e le tribù dei nativi americani avevano invece già compreso che Spirito si mostra a noi come elemento della natura e non con un aspetto antropomorfo o con elementi artificiali tipo spade, lance, scettri o simili. Ci viene difficile credere che noi abbiamo accesso al contatto diretto con questa forza spirituale, tanto fraintesa e chiamata da alcuni anche Sè superiore, Spirito Santo, spirito guida, che è lì per ricordarci chi siamo e cosa ci siamo venuti a fare su questo pianeta. Pensiamo che solo i santi ne siano capaci. D’altro canto anche i santi, prima di diventare tali, probabilmente si ponevano lo stesso problema. Ciò che emerge dal contatto con le parti spirituali o animiche non può corrispondere alle nostre idee preconcette, quelle vecchie idee fanno parte del mondo che ci regala una normale infelicità. Continuo: “chiedi a Spirito di mostrarti ciò che non conosciamo e di vedere parte di ciò che sei chiamata a realizzare.”

Milena: “Seguo il lupo (l’animale guida), scendiamo giù da una discesa, mi mostra una distesa con un grande prato verde, tanto verde. Sembra che non dica nulla. Mi morde un orecchio.”

Io: “forse non riesci ad ascoltare ciò che ha da dirti.”

Milena: “vedi questo verde, devi stare nel verde, camminare, dice.”

Io: “passare più tempo in mezzo alla natura.”

Milena: “sì, perché ti ricarica, puoi fare delle passeggiate dove c’è del verde, ti fa bene. Ora mi porta a casa mia. Ho perso troppo tempo, a fare delle cose inutili, pulizie, pulizie. Mi fa vedere la mia famiglia. Ci sono mio marito e mio figlio. Devo stare più tempo con loro. Siamo tutti abbracciati” singhiozza “poi entrano le mie sorelle, tutte sorridenti, c’è anche mia mamma, siamo tutti abbracciati. Mi dice che posso dare amore. Puoi dare amore a loro e a tutte le persone che incontri. Mi dice che sono in grado di illuminare i cuori, vai fuori e fai vedere questa luce. Se stai in casa non si vede. Basta rabbia, lascia spazio solo alla comprensione.” C’è una pausa, poi continua: “sei nata per divulgare il sentire, aiutare le persone a capire le cose. Devi dare forza alle persone che incontri sulla tua strada. Ma devi iniziare dalla tua casa, altrimenti poi loro non capiscono e ti ostacolano, mi dice. Il cambiamento inizia dal piccolo e poi si espande. Le persone non capiscono con la semplice spiegazione, ma se dai amore tutti ti seguono, perché in presenza dell’amore non c’è bisogno di capire. Le parole non servono, quando lo fai con amore, ciò che fai viene compreso, può bastare un sorriso. Sei spesso arrabbiata, sorridi, basta poco per rendere felici le persone. Ma le persone non lo capiscono, comprano solo delle cose per rendersi felici. La felicità te la dà l’amore, puoi amare gli animali e tutto ciò che ti circonda, perché tutto fa parte di un tutto, noi stessi siamo parte di un tutto e tutto è collegato. E’ importante capire questo, tutto è collegato.” Se tutto è collegato, pensai, allora ciò che dai torna, ciò che sei accade.

Io: “tutto è collegato, non c’è divisione.”

Milena: “e stai tranquilla, mi dice, io ti sono sempre accanto. Sii felice e mostra come si può essere felici. Io sono qui. Ti aiuterò nei momenti difficili, perché ne avrai, ma li hai sempre superati.” Sussurra, con un tono di voce sempre più flebile “Ce la farai a fare tutto ciò che vuoi. Dice che è accanto a ognuno di loro, alla mia famiglia, col mio amore arriverà anche la loro fede.”

La fede è un’esperienza, non si può acquisire solo con dei pensieri o delle considerazioni intellettuali. E’ un’esperienza che va ripetuta più e più volte, solo così essa potrà crescere fino a diventare una certezza che possa sostenerci in qualsiasi situazione e ci permetta di realizzare il nostro destino qualunque esso sia, ci permetta di seguirlo ovunque esso voglia portarci.

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