Archive for category: JoyLab – essere felici

L’Essere e l’umano – tra materia e spiritualità

10 Mar
10 marzo 2016

IO: Frequenza?

S: Si. Funziona come una stazione radio. Non puoi ascoltarne due così come non puoi servire due padroni. La scelta è tra la frequenza della verità e quella dell’illusione. Più ti convinci che non esistono altre stazioni radio, più ti sentirai spinto a non tentare neanche di cercarne un’altra.

IO: Le persone hanno paura di scegliere la verità?

S: No. Hanno paura di fare un salto nel vuoto. La via dell’illusione sembra dare certezze e sicurezze, ma sono tutte false, costruite su fondamenta instabili. Le persone scelgono quasi sempre ciò che dà loro sicurezza. E’ la natura della mente. Al contrario, la verità è fede. Ci sono delle indicazioni che io do a tutti, ma la mente vuole conoscere in anticipo il risultato di ciò che sarà, crea aspettative, esse appartengono solo alla mente, non a me. Non si tratta di cercare qualcosa di meglio o di peggio, ma soltanto di scegliere la verità. Soltanto decidendo questo, effettuando questa scelta, i segnali potranno essere colti con più lucidità, anche quando sembrano spaventare e minare la sicurezza materiale o affettiva. Di lì in poi altre strade si aprono ed altre indicazioni arrivano. E’ la fede che manca all’essere umano. Quante volte hai dubitato tu e quanto ancora continui a rinnegare la verità nonostante tutti i segnali che costantemente ricevi?   (dal prossimo libro di Claudio Guarini)

L’Essere umano vive l’Essere con distanza, si tiene ancorato all’umano, non riuscendo a percepire la forza dello Spirito. Per secoli la mente è stata condizionata a seguire indicazioni esterne, a prendere decisioni basate su ciò che vedeva, sentiva e toccava nel mondo esterno. Così, il primo condizionamento da rompere è l’abitudine a rivolgersi continuamente all’esterno, a cercare la conferma alle proprie sensazioni e intuizioni unicamente fuori da sé. Read more →

Le due menti

04 Feb
4 febbraio 2016

Sé: Perché cerchi nella mente anziché nel cuore?

IO: Anche la mente ha bisogno di risposte, almeno credo.

Sé: Dipende da quanto sei disposto ad accettare le risposte.

IO: Perché?

Sé: Perché le risposte che ti do non sono fini a se stesse ma includono delle azioni in partenza, ecco perché la mente ha paura delle indicazioni, dei messaggi, che mando nella vita quotidiana.  

IO: Credo che la gente abbia paura perché, quando inizia a sentire il contatto con Te in modo consapevole, ritiene di non avere più il libero arbitrio, come se dovesse eseguire degli ordini, senza poter creare la vita che vuole.

Sé: Quindi stai dicendo che preferisci andare incontro ad un destino che non è il tuo piuttosto che dirigerti realmente su ciò che sei davvero?

IO: Tutti vogliono creare la loro realtà come meglio credono.

Sé: Pensi che l’essere umano sappia cosa è meglio per lui?

IO: Non tutti.

Sé: Tu cosa credi sia meglio per te?

IO: Sono in un momento della mia vita in cui non lo so più.

Sé: Ed è questo il punto in cui tutti arrivano. Giungono ad un momento in cui non sanno più in quale direzione andare, non perché non siano capaci di creare la loro realtà, ma perché si rendono conto che le decisioni prese sino a quel momento non li hanno portati dove realmente volevano.    (tratto dal prossimo libro di Claudio Guarini)

L’essere umano, nella nostra società, viene “educato” a prendere le distanze da se stesso. Read more →

La resistenza al cambiamento

16 Dic
16 dicembre 2015

Si sente spesso parlare di cambiamento. Ma cosa significa questa parola? Perché viene quasi sempre associata a qualcosa di buono? La parola cambiamento evoca la possibilità di passare dall’esperienza attuale ad una esperienza che la mente considera migliore. Per questo motivo viene apprezzata. La mente proietta su quella parola i suoi desideri. Sei tentato a seguire ciò che ti promette un cambiamento proprio perché in quella parola hai riversato i tuoi desideri. Cambiamento = desideri e aspettative mentali. Ma sappiamo bene che la mente mente continuamente quindi questo tipo di cambiamento orizzontale è quasi sempre inutile per l’autentica realizzazione del sé.

Un cambiamento di tipo verticale tende invece a mettere in discussione l’investimento della mente su ciò che le dà sicurezza. La mente tiene a quei legami e vuole mantenerli perché li vive come positivi, in questo modo perde l’opportunità di fare dei salti e tende ad avvitarsi su se stessa facendoti semplicemente girare in tondo. Guarda il video di approfondimento.

Una mente sana e una instabile

20 Nov
20 novembre 2015

La prima sa che lei è solo un operaio, è al servizio di una forza guida che ha imparato a riconoscere. La seconda pensa di poter condurre i giochi e prendere con successo le decisioni importanti nella tua vita, così, senza accorgersene, si fa manipolare, seguendo il vento delle emozioni.

La prima sa che quando riceve una indicazione che sente autentica la poterà avanti a prescindere da ciò che accade esternamente, essa sa che mentre in un certo spazio e tempo nasce un intoppo, in un altro spazio e tempo c’è già una soluzione e un insegnamento. La seconda giudica i risultati esclusivamente da ciò che accade all’esterno in uno spazio e tempo definiti, questo la rende volubile e fragile.

La prima sa di non essere mai sola, sente la presenza Read more →

Guardare con occhi di Verità

29 Ott
29 ottobre 2015

Ci sono alcune cose inaccettabili per la mente egoica (di superficie), cose che, fino a quando non vengono accettate, rallentano il processo di crescita interiore. Parliamo di realtà scomode cui la mente, a primo acchito, reagisce pensando: “non è il mio caso” oppure “prima era così per me, ora non più” o “questa è solo una sciocchezza” o “io già faccio ciò di cui parli (quindi sono a posto così)”. Ora, l’osservazione di sé, dei propri pensieri ed emozioni, dovrebbe servire a rendersi conto che la mente di superficie crea realtà illusorie, crea storie, ologrammi, prende un granello di sabbia e ne fa una spiaggia, da una goccia d’acqua disegna un oceano e da una goccia di fango crea grandi paludi. La mente si crogiola nelle sue idee e le sovrappone alla realtà. Sento molti parlare del fatto che Read more →

La crisi

18 Ott
18 ottobre 2015

A tutti accade di tanto in tanto di entrare in crisi. Osserva il meccanismo nei bambini. Quando non ottengono ciò che desidera la mente reagiscono, alcuni piangendo, altri strillando, altri ancora chiudendosi e ritirandosi. Lo stesso accade agli adulti. La nostra mente ha delle abitudini, ha creato dei punti di riferimento che la fanno sentire al sicuro. La crisi giunge quando uno o più di queste sicurezze, di questi punti di riferimento, viene messo in discussione. Essa vuole spingerci ad andare oltre, ma per andarci dobbiamo lasciare andare qualcosa di vecchio, a volte una semplice abitudine, a volte è un condizionamento, una paura, un dolore antico.

La crisi è più forte quando il cambiamento coinvolge qualcosa che va a modificare l’immagine di sé. Così tu hai sempre pensato di essere qualcuno, ma qualcosa inizia a cambiare dentro e fuori di te. Quel qualcuno ti sta stretto. Inizi a scoprire di Essere qualcos’altro, Read more →

Passare dal pensiero negativo al pensiero positivo è solo un primo piccolo passo

13 Ott
13 ottobre 2015

Se pensi che il pensiero positivo sia l’obiettivo finale da raggiungere per poi materializzare tutto ciò che vuoi in stile the secret, allora questa cosa ti sta fregando, alla grande. Non ce la puoi proprio fare, davvero, fino a quando non smonti questa illusione che blandisce le tue capacità di giudizio e addormenta la tua consapevolezza. Preso alla lettera il pensiero positivo ti dice di portare l’attenzione solo sulle cose positive, così, mentre sei lì a casa ad ammirare un bracciale d’oro che ti hanno regalato da poco, nel momento in cui un ladro entra dalla finestra, farai finta di non vederlo per non distoglierti da ciò che è positivo. Questa cosa durerà solo fino a quando quel ladro non ti soffierà da sotto il naso quel bracciale d’oro rompendo quella trance che imbambolava i sensi e ti portava al sonno, nella direzione opposta al risveglio. Read more →

I due piani di esistenza

15 Set
15 settembre 2015

Spesso sentiamo la nostra vita attuale come un limite, non riusciamo a coglierne il senso. Continuiamo a inseguire desideri, a festeggiare quando si materializzano e a lamentarci quando questo non accade. Spesso ci sentiamo bloccati nelle stesse esperienze o ci sentiamo come se stessimo girando in tondo, da una cosa all’altra all’altra senza una meta, senza un senso. Alcuni iniziano a farsi domande nuove, sentono che ci deve essere qualcosa di più ma non sanno cosa. Forse la risposta che stai cercando è proprio nelle prossime righe e probabilmente è qualcosa non ti aspetti e non sarai ancora disposto a prendere in considerazione.

Siamo abituati a vivere le nostre vite considerando il piano fisico tutto ciò che esiste. Da questo punto di vista siamo nati in un certo tempo e moriremo in un certo tempo successivo alla nascita. Vista così siamo semplicemente una mente è un corpo che hanno imparato delle cose dal mondo che ci circonda. In effetti, da questo limitato punto di vista, tutto ciò che conta sono i valori del sistema, la sicurezza, la stabilità, la capacità di produrre risultati visibili. Come siamo arrivati a convincerci che il mondo fisico sia tutto ciò che esiste? Read more →

Le tue priorità orientano la tua vita

27 Ago
27 agosto 2015

Nove volte su dieci quando dici: “non posso” intendi che non è una priorità nella tua vita. Sii consapevole. Nella vita non puoi raggiungere nulla che non sia al primo, al secondo o almeno al terzo posto nelle tue priorità. Quasi sempre ciò che pensi siano le tue priorità non lo sono, scambi i desideri per priorità. Per scoprire le tue vere priorità scopri semplicemente ciò a cui dedichi più tempo. Moltissime persone dedicano la maggior parte del tempo a costruire sicurezze (gabbie) di protezione contro la paura e, generalmente, la loro priorità è sopravvivere e incrementare ciò che già c’è. La pressione che questa scelta comporta  Ecco che la vita diventa perlopiù sempre uguale a se stessa passando semplicemente da momenti di maggior successo e svago a momenti di minor risultati. Questo è ciò che fa soffrire il tuo Essere e provoca quella pressione, quel conflitto sottile al tuo interno…  Read more →

Ciò che sei non E’

18 Lug
18 luglio 2015

Ciò che sei non È… e ciò che sei davvero ti fa paura. Riesci a giungere fino al confine di ciò che non sei, mancano pochi passi per iniziare a sperimentare ciò che sei davvero. Ma ti fermi, tremi, vuoi tornare indietro. Vuoi sapere, vuoi conoscere, ma poi ti arrabbi, la verità ti fa arrabbiare. Sbatti la porta in faccia a ciò che È. La mente è fatta così ma tu non sei la tua mente. Essa, mossa dal timore del futuro, vuole controllare la tua vita.

Prima di chiedere di sperimentare quella pace, quell’amore, quella gioia che hai sempre desiderato e inseguito, osserva. A cosa sei disposto a rinunciare? A quali idee invece non sei disposto a rinunciare? Le idee a cui non sei disposto a rinunciare sono quelle che tengono in piedi il tuo disagio. La guarigione è così difficile perché per conseguirla serve rinunciare a qualcosa, ed è sempre un qualcosa che la mente valuta come buona. Questo è il grande ostacolo!

Tu dici: come è possibile? Non è questa cosa che mi turba. Ciò che mi crea tensione, sfiducia, è quest’altra cosa. Dobbiamo lavorare su questa cosa! Eppure quello quasi sempre è un falso bersaglio, è lì per distrarti. Ciò che pensi sia il tuo problema è perlopiù innocuo. Il guaio è in ciò che ti dà sicurezza, ciò che ti lusinga, ti fa sentire protetto, ti fa sentire un re, ciò che ti accarezza e ti consola… proprio quella cosa ti sta fregando.

Questo è insopportabile per la tua mente. Ma se lo comprendi hai una grande possibilità. La tua consapevolezza compierà un balzo. Entrerai in una crisi profondissima, ogni distacco è preceduto da una crisi, una sofferenza, tanto più grande quanta più sicurezza o piacere ti dava la cosa da cui ti stai staccando. Quanto più forte la dipendenza tanto più forte la sofferenza da attraversare per disintossicarsi. È la strada per la guarigione. Puoi decidere di iniziare il cammino, oppure decidere che hai ancora bisogno di tempo da dedicare ai preparativi.

Di seguito il podcast di approfondimento: