Archive for category: JoyLab – essere felici

Ritrovare il senso di Essere qui

11 Giu
11 giugno 2017

Tutti giungiamo sul pianeta con uno scopo, un compito e un talento che ci permetterà di adempiere ad esso. Molti lo dimenticano crescendo. Siamo circondati da persone che non ricordano più chi sono e trasmettono la loro insoddisfazione di generazione in generazione. Questo non ci aiuta a ricordare. Alcuni però non dimenticano del tutto. Sentono come un disagio sottile a vivere in una società meccanica e materialistica fine a se stessa. Sentono un richiamo, una voce sottile dentro il cuore che dice loro che ci deve essere qualcosa di più, che c’è un senso più ampio, che sono parte di qualcosa di più grande. Non sono cellule isolate inserite in una famiglia biologica, in una città, in uno stato, tutti contesti pieni di conflitti e tensioni. Sono parte di qualcosa di più, di non visibile ai sensi esteriori, ma che è così vicino, così vicino a noi, da non poter essere toccato bensì semplicemente percepito, avvertito, sentito come una particolare frequenza e vibrazione che apre il flusso di informazioni spesso definite intuitive.

Viviamo in un contesto sociale in cui manca il senso. Questa mancanza viene colmata in due modi: Read more →

Crescere

29 Gen
29 gennaio 2017

Ogni bambino attraversa delle fasi di crescita. Diamo per scontato che tutti i bambini a un certo punto della loro vita imparino, ad esempio, ad andare in giro senza ciuccio, senza pannolini e sulle loro gambe oltre che a passare del tempo senza genitori e in un ambiente nuovo come quello dell’asilo. Anche grazie al fatto che lo diamo per scontato, che lo riteniamo non solo possibile ma necessario, i bambini apprendono queste e tante altre abilità che contraddistinguono la propria crescita. La società pone molta attenzione a queste sfide che l’infante si trova ad affrontare, ne pone meno ad un altro passaggio cruciale, quello dall’asolescenza all’età adulta. L’adolescenza è una fase in cui il soggetto pone se stesso e i suoi bisogni al primo posto, egli è al centro del suo universo e vorrebbe essere al centro anche dell’universo delle persone che lo circondano. Anche nell’infanzia il bambino si sente al centro, ma cerca soprattutto l’attenzione genitoriale, nell’adolescenza ci si inizia a staccare, anche se non del tutto, dal bisogno dell’attenzione genitoriale e si cerca l’attenzione in un ambito più ampio, gli amici in una prima fase e poi anche il partner.

L’adolescente tende a immergersi nel mondo delle illusioni alimentato dalle emozioni, vivendo un mondo psicologico in cui le responsabilità vengono vissute come limitazione della propria libertà e della propria capacità di muoversi e spaziare tra le esperienze. Read more →

Il ritorno delle tribù

10 Gen
10 gennaio 2017

La vita è un’esperienza, un percorso, un modo per sperimentare il meglio di ciò che siamo, è la vita stessa che celebra se stessa attraverso ogni essere vivente, attraverso di noi. Eppure abbiamo costruito un mondo che ci fa paura, un mondo che preferiremmo non affrontare, un mondo in cui crescere diventa un peso, in cui l’avventura viene evitata e vissuta per delega attraverso il cinema o i videogiochi.

Ora è tempo di ricordare il vero significato della vita: sperimentare il meglio di ciò che siamo. Per farlo siamo chiamati a costruire un nuovo mondo, un nuovo popolo deve emergere. È un popolo che predilige la collaborazione rispetto alla competizione e la condivisione rispetto al possesso esclusivo. Piccoli e grandi villaggi immersi nella natura sono la casa di questo popolo di buona volontà, determinato a vivere secondo le indicazioni del proprio spirito e non del proprio ego. Questo è ciò che stiamo realizzando.

Molti sentono questa spinta e molti la mettono a tacere per un motivo molto semplice. Read more →

La ricerca interiore e spirituale

20 Nov
20 novembre 2016

Spesso ci si avvicina alla ricerca interiore e spirituale in seguito a eventi che la mente identifica come “problemi” vissuti come fonte di disagi e/o mancanze. Così, ci si aspetta che attraverso la ricerca interiore e spirituale si possa risolvere quei problemi. In realtà quegli accadimenti che chiamiamo problemi sono stimolati dalla nostra parte spirituale proprio per spingerci a porci domande nuove. La risoluzione completa di ciò che la mente percepisce come disagio e mancanza non può avvenire perché la strada per la propria realizzazione interiore non è mentale e perché significherebbe mettere nuovamente a tacere le spinte al cambiamento.
La parte spirituale vuole portarti dal sé mentale che percepisce quel disagio o mancanza al vero te stesso, il cui compito è spesso molto diverso dalle idee che la mente aveva creato su se stessi e sulla felicità. Questa comprensione inizialmente è difficile da accettare per la mente. Essa si aspettava un cambiamento quantitativo e non qualitativo. Voleva di più di ciò che abitualmente le dava piacere nei modi che lei si era immaginata e meno di ciò che le dava dispiacere nei modi in cui era solita sperimentare mancanze e disagi. In realtà la parte spirituale le chiede di allinearsi a un modo di pensare a se stessi e alla vita molto diverso, che sia in linea con la propria essenza animica. Per la mente è difficile accettarlo perché dall’essenza ci siamo allontanati vivendo immersi in un contesto sociale che dà ad essa e al vero scopo della tua esistenza un valore minimo ed alla materia e risultati esteriori un valore massimo.

Riconoscere la Guida Interiore

15 Nov
15 novembre 2016

IO: Tutti hanno una loro strada?

Sé: Certo. E’ la strada conforme al proprio dono, alla qualità della propria anima, a ciò che sono venuti a fare sulla Terra. Io parlo a tutti in ogni momento e lascio dei segnali evidenti affinché si sintonizzino a me.

IO: Ma non tutti riescono a cogliere i tuoi segni, né a riconoscerli. Come fanno dunque?

Sé: Un giorno ci arriveranno. Sarà un cammino che tu definisci “sofferto”, ma la sofferenza è solo esperienza. E’ un ciclo ripetuto affinché una mente possa ad un certo punto arrendersi e permettere a me di portare in salvo l’anima.

Dal nuovo libro di Claudio Guarini “Dialogo con la Guida Interiore” – Wip edizioni

Non esiste una formula magica che funziona con tutti utile ad entrare in contatto con la parte spirituale. Per quanto mi riguarda nel quotidiano ho imparato a percepirla come una voce sottile che, ad esempio, quando avverto un disagio, mi spiega come i miei pensieri e comportamenti mi hanno portato a sentire quel disagio. Questo accade a patto che io sia pronto ad ascoltare parole che mettono in discussione le mie abitudini e i miei schemi.
Durante alcuni esercizi che abbiamo sviluppato e utilizziamo nel nostro lavoro posso ampliare la mia percezione fino a vedere immagini o sequenze di immagini e idee che mi offrono una visione più ampia di una certa questione che in quel momento desidero davvero comprendere e guardare con occhi di verità. Facilitare questo contatto è il nostro compito in questa esistenza. Buona visione.

La ricerca della felicità (guest post)

17 Set
17 settembre 2016

di Eliana, Loredana, Katia

Tutte le persone sono impegnate nella ricerca della propria felicità ma quasi nessuno afferma di averla raggiunta.

La parola felicità, il più delle volte, è accompagnata dal verbo cercare. Eh sì, perché si dice che va ricercata. Dopo questo primo passo ecco subito il secondo: dove va cercata? E quale miglior posto se non “fuori da noi”?

A questo punto è d’obbligo la domanda: “Cos’è la felicità?” alla quale spesso si risponde “Ciò che ci procura piacere”.

Tuttavia ciò che procura piacere, il più delle volte, va di pari passo con ciò che si può toccare, con ciò che è materiale, con ciò che si può acquistare. Spesso si finisce col ricercare la felicità ovunque, tranne nell’unico posto dove potrebbe davvero trovarsi: noi stessi.

Perché? Read more →

Il Cambiamento (guest post)

17 Set
17 settembre 2016

di Catia Tomaselli e Marisa De Marco

Prima di intraprendere questo percorso, la parola Cambiamento era solo un concetto vago, nella mia mente, ciò si delineava semplicemente come un miglioramento di me stessa.
Da anni mi chiedevo:
Cosa sto cercando?
Perche Sento che manca “qualcosa” nella mia Esistenza?
Com’è possibile che la mia Vita si riduca unicamente ad una sequenza routinaria di azioni quotidiane?
Mi dicevo che doveva esserci “qualcos’altro”.
Dopo anni di ricerca interiore fatti di letture, video, corsi, mi sono “imbattuta” in questo percorso durante il quale divenivo via via sempre più Consapevole che tutti i blocchi, le paure, le rinuncie che mi avevano fino ad allora accompagnato, di fatto, avevano rallentato la mia Evoluzione.
Questa Consapevolezza già bastava a dare un Senso alla mia ricerca.
Cosa mancava ancora?  Read more →

Cosa spinge alla ricerca di sé? La mia esperienza (guest post)

17 Set
17 settembre 2016

di Tina e Morena.

La ricerca di sé è un argomento di cui si parla tanto in questo momento. Spesso mi chiedo cosa spinga la gente a frequentare corsi, seminari, a leggere libri o semplicemente alla ricerca di qualcosa che non sa spiegare e basta. Ecco due esperienze di vita vissuta, due esperienze, due punti di partenza differenti ma che convergono verso la medesima strada: Read more →

Ma chi me lo fa fare?

11 Set
11 settembre 2016

La maggior parte degli esseri umani vive in due modi o in un mix di essi: cerca di mantenere la stabilità della propria vita attuale integrando dei momenti di svago e piacere per alleggerire i pensieri mentali, oppure vive spinto fortemente da obiettivi esteriori come il denaro, il successo esteriore e la realizzazione di desideri mentali di vario genere. Questo vale anche per chi inizia un percorso di ricerca interiore, la reale priorità per la mente non è la realizzazione esserica, ma è altro. Del resto questo è comprensibile. La mente non conosce l’esperienza della realizzazione esserica, se non per brevi sprazzi di apertura che giungono per farti intravedere un potenziale. Così, spesso, non riesce a trovare motivazioni nell’inseguire, nell’anelare fortemente, qualcosa di cui non ha fatto esperienza consapevole. Da questo fattore nascono le resistenze.

La mente prende ciò che sperimenta con la ricerca e cerca di utilizzare quelle comprensioni per rafforzare il proprio territorio conosciuto, per ampliarlo e migliorarlo. In questo modo evita i veri cambiamenti, le spinte della parte esserica che sono fonte di stress, incertezze e sono percepiti dalla mente come salti nel vuoto. La mente dice: “chi me lo fa fare?” “Io non voglio tutti questi ostacoli” “io non voglio vivere così, non mi fa stare bene”. Essa non comprende che la ricerca del suo benessere è ciò che ci ha condotto a vivere la vita insoddisfacente, incompleta o priva di un senso più ampio che attualmente moltissimi conducono. La mente pensa che Read more →

Fare ciò che ami ed altri insegnamenti

16 Giu
16 giugno 2016

Spesso sento parlare del fatto che sia importante fare ciò che ami per trovare il proprio posto nel mondo e sentirsi in pace. Questo è vero ma, come moltissimi insegnamenti, è stato spesso frainteso. Se fosse stato compreso chiaramente allora molte più persone, immerse nella ricerca interiore, a caccia di risposte per realizzare la propria vita, avrebbero iniziato a fare ciò che gli piace e trovato la propria strada. Eppure non è così, è più facile trovare tante persone che sanno parlare bene, descrivere, discutere su molti insegnamenti. Pochissimi invece li mettono in pratica con consapevolezza. 

Questo accade non tanto per cattiva volontà quanto per una incomprensione di fondo molto sottile: non è chiaro a chi ci stiamo riferendo quando diciamo “io”. Così, non sapendo chi siamo, spesso scambiamo per “io” ciò che non siamo e ci chiudiamo all’ascolto della parte più profonda di quel “io”. Ecco che qualsiasi insegnamento che ci viene trasmesso sembra non funzionare così bene con noi, oppure funziona in modo altalenante, perché l”io” che coglie l’insegnamento è solo una parte di ciò che sei. Quando diciamo “io” ci riferiamo perlopiù alla nostra mente, siamo identificati totalmente con essa. Read more →