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La ricerca interiore e spirituale

20 Nov
20 novembre 2016

Spesso ci si avvicina alla ricerca interiore e spirituale in seguito a eventi che la mente identifica come “problemi” vissuti come fonte di disagi e/o mancanze. Così, ci si aspetta che attraverso la ricerca interiore e spirituale si possa risolvere quei problemi. In realtà quegli accadimenti che chiamiamo problemi sono stimolati dalla nostra parte spirituale proprio per spingerci a porci domande nuove. La risoluzione completa di ciò che la mente percepisce come disagio e mancanza non può avvenire perché la strada per la propria realizzazione interiore non è mentale e perché significherebbe mettere nuovamente a tacere le spinte al cambiamento.
La parte spirituale vuole portarti dal sé mentale che percepisce quel disagio o mancanza al vero te stesso, il cui compito è spesso molto diverso dalle idee che la mente aveva creato su se stessi e sulla felicità. Questa comprensione inizialmente è difficile da accettare per la mente. Essa si aspettava un cambiamento quantitativo e non qualitativo. Voleva di più di ciò che abitualmente le dava piacere nei modi che lei si era immaginata e meno di ciò che le dava dispiacere nei modi in cui era solita sperimentare mancanze e disagi. In realtà la parte spirituale le chiede di allinearsi a un modo di pensare a se stessi e alla vita molto diverso, che sia in linea con la propria essenza animica. Per la mente è difficile accettarlo perché dall’essenza ci siamo allontanati vivendo immersi in un contesto sociale che dà ad essa e al vero scopo della tua esistenza un valore minimo ed alla materia e risultati esteriori un valore massimo.

Riconoscere la Guida Interiore

15 Nov
15 novembre 2016

IO: Tutti hanno una loro strada?

Sé: Certo. E’ la strada conforme al proprio dono, alla qualità della propria anima, a ciò che sono venuti a fare sulla Terra. Io parlo a tutti in ogni momento e lascio dei segnali evidenti affinché si sintonizzino a me.

IO: Ma non tutti riescono a cogliere i tuoi segni, né a riconoscerli. Come fanno dunque?

Sé: Un giorno ci arriveranno. Sarà un cammino che tu definisci “sofferto”, ma la sofferenza è solo esperienza. E’ un ciclo ripetuto affinché una mente possa ad un certo punto arrendersi e permettere a me di portare in salvo l’anima.

Dal nuovo libro di Claudio Guarini “Dialogo con la Guida Interiore” – Wip edizioni

Non esiste una formula magica che funziona con tutti utile ad entrare in contatto con la parte spirituale. Per quanto mi riguarda nel quotidiano ho imparato a percepirla come una voce sottile che, ad esempio, quando avverto un disagio, mi spiega come i miei pensieri e comportamenti mi hanno portato a sentire quel disagio. Questo accade a patto che io sia pronto ad ascoltare parole che mettono in discussione le mie abitudini e i miei schemi.
Durante alcuni esercizi che abbiamo sviluppato e utilizziamo nel nostro lavoro posso ampliare la mia percezione fino a vedere immagini o sequenze di immagini e idee che mi offrono una visione più ampia di una certa questione che in quel momento desidero davvero comprendere e guardare con occhi di verità. Facilitare questo contatto è il nostro compito in questa esistenza. Buona visione.