Archive for month: maggio, 2015

Verso l’equilibrio Interiore (post scomodo)

26 Mag
26 maggio 2015

Incontro molte persone che chiedono il riequilibrio dei propri stati interiori, vogliono sentirsi meglio, più sereni, più forti. Spesso cercano di cambiare una vita che sentono disfunzionale o troppo limitante. Oppure cercano un completamento, sentono un vuoto e vorrebbero colmarlo. Ora, la prima domanda che mi farei è: come mai fino ad oggi, dopo vari tentativi, non ho ancora raggiunto questa serenità, la mia vita è ancora una gabbia per me o sento ancora un vuoto che non riesco a colmare? Difficilmente uno riesce a trovare la risposta a una domanda del genere. Se trovasse una risposta autentica allora sarebbe molto più vicino alla guarigione. Ciò che conta è, innanzitutto, che uno si ponga questa domanda, poi, che riesca a comprendere che la risposta non è all’esterno. Il primo freno nella ricerca della propria realizzazione consiste nel fatto di dare colpe e meriti al mondo esterno per i propri risultati e i propri stati d’animo. Comprendere che c’è qualcosa dentro da sciogliere e trasformare è essenziale. L’implicazione di questa comprensione però non è affatto scontata poiché rimane spesso a livello intellettuale. Che significa che dentro di me c’è qualcosa da sciogliere o trasformare? Read more →

Quello Che Vola (El Volador), il Film di Luca Littarru

14 Mag
14 maggio 2015

C’è qualcosa dentro di te, qualcosa di cui sei inconsapevole tanto da non conoscerne l’esistenza. Questo “qualcosa” è fatto di mille voci che non sono la tua, agisce nel mondo vivendo la tua vita, e ti fa comportare come non sei in realtà.

Sei infelice come miliardi di esseri umani, hai paura, sei controllato dalle emozioni: vuoi compiacere il tuo capufficio del cazzo, la tua fidanzata, gli amici, i colleghi, non vuoi deludere nessuno. Fai di tutto per star bene ma stai male: la cosa peggiore, è che non ti insospettisci minimamente e dai la colpa al caso, alla sfrotuna, al mondo e alle tasse. Se c’è qualcosa che ti controlla, qualcosa che non conosci perché ne ignori l’esistenza, chi sei tu? E perché non riesci a fare stare zitte le mille voci che hai nella testa? Può la mente pensare di non pensare?

Gli sciamani dell’antico Messico vedevano questo qualcosa: lo chiamavano “El volador”, Read more →

La prigione

11 Mag
11 maggio 2015

Provo a dirtelo con una storia.

Sei in prigione. Intorno a te ci sono altri prigionieri. Come in ogni prigione che si rispetti ci sono anche le guardie. Esse non hanno la forza di tenere tutta questa gente in prigione se non fosse per una caratteristica che gli da un enorme vantaggio su di te: sono invisibili. Le guardie vedono e controllano tutto ma quasi nessuno riesce ad accorgersi di loro, così possono agire perlopiù indisturbati. Ad esempio quando stai per uscire di prigione perché hai scontato la tua pena le guardie spingono un altro prigioniero in modo che questo ti cada addosso. Tu vai su tutte le furie perché ti senti aggredito e lo ferisci a tua volta con tale impeto da beccarti un’altra condanna e prolungare la tua permanenza nella prigione. Le guardie non vogliono che nessuno esca di prigione, hanno bisogno di te per guadagnare i loro stipendi, senza prigionieri loro verrebbero licenziati.

Molti dei prigionieri non sanno di essere in prigione. Sono nati lì, in quella matrix, così pensano che quel posto sia tutto ciò che esiste, molti altri ritengono semplicemente che sia troppo pericoloso uscire da quel posto, così impiegano le loro energie per adattarsi e scalare posizioni di potere e comodità. Read more →

Il ruolo delle domande

07 Mag
7 maggio 2015

Ciò che ci guida nella ricerca interiore sono le domande. Tutti si fanno delle domande ma con le domande “sbagliate” non si arriva da nessuna parte, si rimane bloccati o si gira in tondo (il che è pur sempre un’esperienza di cui far tesoro). Di seguito osserviamo i diversi tipi di domande che possiamo porci.

Il primo tipo di domande sono quelle che non portano a nulla: perché capitano tutte a me? Come mai sono così sfortunato? Perché nessuno mi vuole bene? Perché nessuno mi aiuta o Dio non mi aiuta? Queste esemplificano il tipo di domande che ti fa sentire una vittima e ti fa rimanere schiacciato in paure e insicurezze.

Poi c’è un tipo di domande che è molto diffuso. Ti fanno girare in tondo perché sono legate alla ricerca di risultati esteriori: quando troverò l’amore? Come posso riconoscere l’Anima gemella? Come posso raggiungere l’indipendenza economica o avere più denaro? Come posso essere più attraente? Come posso avere più tempo libero? Come posso diventare il migliore in una certa cosa? Come posso sentirmi meglio/bene nella vita quotidiana? Come posso aiutare il mondo? Read more →