Archive for month: gennaio, 2015

Essere se stessi – parte seconda

26 Gen
26 gennaio 2015

Trovi la prima parte dell’articolo cliccando qui

Alberto (in stato di rilassamento profondo): “arriva un’altra scena del mio passato, sono in un paese vicino al mio. Io sto con un gruppo di gente. Tutti presi (dalle entità, ndr), tutti. Ma io sapevo di non essere come loro in quel momento. Per sentirmi forte fingevo (di essere come loro, ndr). E’ tarda sera, c’era una persona al centro della strada, ci siamo nascosti per aspettare che passasse questa persona, non sapevo cosa stesse accadendo.” Singhiozza.

Io: “stava passando un uomo o una donna?”

Alberto: “un uomo. Io pensavo stessero giocando. Lo hanno massacrato di botte, troppe.” Singhiozza.

Io: “quanti anni hai in quel momento?”

Alberto: “ventisei anni. C’è sangue. Trenta persone contro uno. Nessuno sentiva niente.”

Io: “nessuno sentiva nulla, compassione, empatia, nulla. Solo tu la sentivi”

Alberto: “Nulla, nessuno sentiva nulla. Solo io, ma facevo finta di niente, sono rimasto fermo a guardare. Trenta persone e nemmeno uno… ho pensato che il mondo fosse così e che io fossi l’unico a sentire qualcosa. Spirito è affianco a me, guardiamo la scena in disparte.” Piange. Poi continua: “ci sono due Alberto, uno è solo paura, l’altro è solo amore. Ora li vedo, quello (che ha solo paura, ndr), è finto, è fatto di cenere. Non è diventato più forte facendo così, come Luca, nessuno diventa più forte con la paura. La forza è nell’amore.”

Io: “la forza è nell’amore” Read more →

Essere se stessi – parte prima

23 Gen
23 gennaio 2015

Essere se stessi può essere molto difficile perché implica mantenere una certa sensibilità. Implica mantenere proprio quella sensibilità che ti permette di rimanere in contatto con ciò che è più sottile, con le tue parti animiche, con la dimensione spirituale a cui appartieni. Rinunciamo a quella sensibilità per un fraintendimento, pensiamo di trovare ciò che cerchiamo al di là di ciò che siamo, cerchiamo forza, bellezza, audacia, potere, controllo. Ma questa ricerca, nel momento in cui ci porta a rinnegare chi siamo, allontana da noi quella gioia, quell’amore e quella pace cui in realtà tutti aspiriamo. Di seguito riporto il caso di Alberto, in stato di rilassamento la sua parte spirituale lo guida a comprendere meglio alcuni aspetti della sua vita, rivisitando alcune scene significative del suo passato:

Io: “chiedi di comprendere meglio, come nasce questo tuo timore di essere te stesso?

Alberto: “Sono alle scuole medie, Luca è il mio compagno di banco ed è uno dei miei migliori amici. Io scherzavo con lui, anche altri scherzavano con lui, alcuni lo sfottevano. A distanza di tempo muore. Lui era stato preso (dal Volador o entità, ndr), perché era troppo buono.”

Io: “era stato preso perché era troppo buono?”

Alberto: “Io ho pensato questo”

Io: “tu (la mente, ndr) hai pensato questo, invece Spirito cosa ti dice, perché è stato preso?”

Alberto: “Perché ha fatto un patto” Read more →

La vita e la morte

15 Gen
15 gennaio 2015

La vita e la morte sono un continuum. Lasciamo la dimensione fisica per passare a quella spirituale per poi tornare a quella fisica. Puoi trovare la stessa alternanza sul piano fisico: durante la veglia viviamo la dimensione fisica e durante il sonno la dimensione sottile. Accade attraverso ciò che tu chiami: sogni. Non ci sono pause, si vive su entrambi i piani. Molto spesso non siamo consapevoli di ciò che ci accade sul piano sottile, questo ci rende vulnerabili. Ciò che accade di là e di cui non siamo consapevoli è talvolta la causa del fatto che la nostra vita sembra procedere a rilento.
La paura della morte deriva dal non voler perdere ciò che abbiamo conquistato in vita a livello materiale e dal timore dell’ignoto. Sappiamo che saremo catapultati verso l’ignoto, in un mondo in cui ci sono pochissime persone preparate a prepararti alla morte. Una delle persone con cui abbiamo lavorato ha, tra i suoi compiti su questo pianeta, proprio quello di aiutare le persone a fare il passaggio, in modo che non si perdano di là allo stesso modo in cui si sono perse di qua attraverso gli attaccamenti alla materia. Read more →

Le due storie della nostra vita

05 Gen
5 gennaio 2015

C’è una storia della nostra vita che ha a che fare con il nostro destino. È una storia che ci porta a noi stessi, che ci appartiene dal momento stesso in cui nasciamo, è fatta d’amore e di fiducia. La portiamo dentro e a un livello più profondo la conosciamo già. Poi c’è un’altra storia. È la storia che conosciamo tutti, fatta di paura e insicurezze. È la storia in cui rinunciamo a noi stessi per uno stipendio, tradiamo il nostro o cuore per arricchirci, rinunciamo ai sogni per le sicurezze, ci sentiamo inadeguati o altro di simile.

Carla lavora nel reparto psichiatrico di un importante ospedale di una città del nord come infermiera. Ha una cinquantina d’anni, vive sola nell’appartamento che era dei genitori. Ha un lavoro sicuro e guadagna abbastanza da poter togliersi i suoi sfizi. Eppure si rende conto di stare vivendo una vita che non le appartiene e che, a un certo livello, non ha neppure scelto lei: “Nella mia vita sono sempre stata vittima di qualcosa che mi portava malessere, non ho mai capito cosa, so solo che mi ha condizionato e bloccato” dice. Dopo aver lavorato in gruppo nei workshop e aver preso confidenza con il nostro modo di lavorare e con gli aspetti teorici su cui si basa il nostro modo di procedere, inizia gli incontri di regressione. E’ in uno di questi incontri che emerge un ricordo rimosso, aveva visto il padre baciare una donna che non era la mamma, il papà aveva tradito la mamma? Read more →