Archive for month: settembre, 2013

Lasciar cadere i compromessi

28 Set
28 settembre 2013

Osserva la tua vita quotidiana. Dov’è la verita? Riesci a distinguere tra i momenti in cui vivi in conformità con te stesso ed i momenti in cui ti senti costretto a fingere, in cui stai entrando in un compromesso? Dentro ognuno di noi scorre una melodia le cui note sono comuni a tutti ma la composizione che ne deriva è unica. Ogni persona suona la propria melodia. Questo ti rende speciale,  spesso a tua insaputa.

Eppure è cosi facile rinunciare alla propria unicità! Preferiamo conformarci, seguire strade sicure, già battute da molti altri prima di noi. Questo accade in tutti i campi: nel lavoro, nella coppia, nel pensare alla propria vita, nel pensare alla felicità. La prima cosa a cui si rinuncia è proprio la felicità. Deformando la nostra melodia con continui compromessi con se stesso si capisce abbastanza presto che non è possibile essere felici e spensierati come un bambino. Quindi abbandoniamo piuttosto rapidamente quella aspirazione e ci dedichiamo a fare soldi, a fortificare sicurezze, a metterci nelle condizioni di fare piu vacanze o di godere di piu svaghi. Non capiamo che la mancanza di felicità deriva dal Read more →

Perché sono qui?

Tempo fa in un forum mi sono imbattuto in ciò che potremmo definire una lunga lettera aperta. Mi colpì e la copiai per rileggerla con calma, a distanza di un paio d’anni ne ripropongo uno stralcio sul blog.

“Cosa ci faccio qui? Sono giunto su questo pianeta anni fa. Sono passato attraverso un tunnel e mi sono ritrovato qui. Dicono che io abbia scelto di Essere qui. Eppure non riesco a ricordare. Perché sono qui? Ogni giorno mi sveglio e vedo un mondo pazzo. Vedo code di auto dirigersi verso gabbie chiamate lavoro. Vedo gente spazientita affannarsi per piccole cose. Vedo persone rinunciare ad Anima pur di ottenere ciò che vogliono. Vedo persone che non si fanno alcuna domanda. Non si chiedono: perché sono qui?

Ogni sera vado a letto e osservo la mia giornata. Perché ho fatto ciò che ho fatto? Perché ho detto ciò che ho detto? Perché continuo a fare le stesse cose? Le ho scelte io? Forse sì, eppure non riesco a ricordare: quando ho fatto quelle scelte? Non è la prima volta, sono già stato qui. Sono già stato anche in altri posti. C’è qualcosa, ancora qualcosa da fare, ancora tanto da imparare. Non riesco a ricordare ma so che devo farlo: ricordare chi sono e cosa ci faccio qui.”

Lettera di uno starseed (anonimo)

Pensiero intuitivo e ferite emozionali – dall’io all’IO

12 Set
12 settembre 2013

Passiamo la nostra vita identificati nell’io, è la mente di superficie. È come un dittatore che, giorno dopo giorno, ci pilota, riportando continuamente il passato nel nostro presente. Tutto ciò che facciamo, anche i cambiamenti, dal punto di vista dell’io non porteranno quella pace, quella gioia, quella serenità a lungo cercata (anche utilizzando pensiero positivo e legge di attrazione, il piccolo io è solitamente in balia degli Ego).
Poi c’è l’IO. È il nostro sé più ampio: la triade composta da Mente, Anima e Spirito. Nell’avvicinarsi alle parti animiche la mente si ammorbidisce e smette di pilotare tutto il gioco. Ora sono le parti animiche le protagoniste della nostra vita. A questo punto Mente delega a loro le decisioni e si limita a  Read more →