Archive for month: luglio, 2013

Voladores, discernimento e dintorni

28 Lug
28 luglio 2013

Tra le cose che il pensiero positivo rischia di non tenere in considerazione, poiché non è una roba gradevole, è l’idea dell’esistenza di forze che tendono a manipolare i nostri pensieri, rafforzando gli stati mentali egoici. Questa idea è descritta nel documentario: lo sfidante (lo trovi su youtube), nella descrizione che Castaneda fa dei voladores e nelle ricerche di Corrado Malanga, di Steiner e altri. Non tenerne conto significa rifiutarsi di avere una visione più completa del reale (della dualità in cui siamo immersi) e delle varie forze che entrano in gioco nel nostro quotidiano. Citando le parole di Rudolf Steiner (conferenza del 1909): “E a qual fine la schiera degli spiriti arimanici ha tentato l’uomo? L’ha tentato al fine che egli ritenesse solo cosa materiale tutto ciò che esiste nel suo ambiente; al fine che egli non potesse scorgere attraverso tale elemento materiale il vero sostrato della materialità, ossia lo spirituale.” Ciò che abbiamo osservato, attraverso vari metodi, tra cui la visione intuitiva, è che esistono diverse tipologie di “voladores”, per dirla alla Castaneda, o, più semplicemente, “entità”. Sono diversi tipi, appartenenti a differenti razze, in modo non dissimile di quanto accada sul piano fisico nel mondo animale. In alcune persone  Read more →

È facile finire fuori strada…

23 Lug
23 luglio 2013

Andare con lo Spirito è sempre un movimento dell’Amore. Non appena entriamo in questo movimento andiamo con lo Spirito. In questo atteggiamento, nell’essere rivolto a tutto così come è, in quell’attimo riceviamo molte comprensioni su ciò che porta avanti: ciò che porta avanti la vita, ciò che porta avanti l’amore
Bert Hellinger

Sei chiamato a esprimere te stesso, eppure non te ne accorgi. Continui a lavorare per il sogno di altri. Sei chiamato a realizzare il tuo talento e compiere qualcosa per gli altri, eppure non te ne accorgi. Continui ad agire solo per mantenere le tue sicurezze. Sei chiamato ad essere te stesso, eppure non te ne accorgi. Indossi di volta in volta la maschera più conveniente. Sei chiamato ogni giorno a scegliere tra il tuo Ego e il tuo Spirito. Eppure non te ne accorgi. La voce dell’Ego è più squillante. A volte suona come una minaccia, ti mette paura. Altre volte sembra il suono di una sirena, ti seduce. Read more →

Perché ho difficoltà a chiedere un compenso quando faccio ciò che amo? Dialogo su lavoro e denaro

20 Lug
20 luglio 2013

Oggi un lettore del blog, a cui sono molto grato per l’affetto dimostratoci nel tempo, mi ha posto una domanda interessante su lavoro-che-piace e denaro, questo è il dialogo che ne è venuto fuori:

Giovanni
ciao antonio posso farti una domanda di “psicologia economica”?

Antonio D’Elia
ciao Giovanni!
dimmi tutto

Giovanni
stasera vendo i miei libri nella serata di presentazione, ma quando devo prendere i soldi mi sento sempre a disagio come mai?
Devo dire che il lavoro c’è e i risultati sono belli

Antonio D’Elia
ti capisco

Giovanni
ma quando mi pagano mi sento non bene, può essere il solito retaggio sul denaro che è sporco che è del diavolo etc etc? che ne dici?

Antonio D’Elia
ciò che fai lo fai col cuore, non per il mero guadagno.
D’altro canto uno degli elementi del nuovo mondo è il fare del proprio dono, del proprio talento, il proprio lavoro in modo da iniziare a non distinguere tra lavoro e tempo libero.
In questo senso, per come è strutturata ora la società, serve anche il denaro. Quindi, prendendo un equo compenso per ciò che fai con amore, dai semplicemente l’esempio di come ci si possa costruire una vita in sintonia con se stessi, stai aiutando le persone senza accorgertene.

Read more →

Sei sicuro di pensare positivo?

15 Lug
15 luglio 2013

Ho osservato che il pensiero positivo è stato da molti frainteso. È un primo passo di preparazione alla consapevolezza, un esercizio di attenzione, non rimanere bloccato lì. In che modo viene applicato questo approccio nella vita quotidiana? Osserva. Uno dei modi più diffusi lo chiamo: scappare dal negativo (dal dolore, dalla sofferenza, dalle delusioni e simili). In questo caso il pensiero positivo diventa un rifugio, un modo per scappare. Da cosa? Dalle paure e dalle insicurezze. Se pensare positivo per te significa non pensare al negativo, voltare la testa dall’altra parte, allora è solo un modo per non affrontare qualcosa che è entrata nella tua vita.

È come entrare in casa e intravedere delle macchie su un lato del pavimento, l’altro lato invece è pulito. Decidi di pensare positivo e quindi ogni volta che entrerai a casa guarderai solo il lato pulito del pavimento. Questo non ti aiuta a crescere. Read more →

Cosa stai facendo della tua vita?

01 Lug
1 luglio 2013

La maggior parte degli Esseri umani cerca la bellezza, il benessere, la felicità, il riconoscimento, l’amore. Cerca tutte queste cose fuori da sé. Al primo posto c’è il denaro, il benessere materiale, le comodità. Attraverso il benessere materiale è possibile sperimentare le comodità, la bellezza, il potere, la libertà, ma sperimenterai tutto ciò solo esteriormente. Nel frattempo, al tuo interno, il denaro, la materia prenderà possesso di te come fosse un demone, ne diventerai dipendente. Read more →