Archive for month: marzo, 2013

Due percorsi: la passeggiata orizzontale e la caduta verticale

25 Mar
25 marzo 2013

La cosa più difficile da accettare nel percorso di crescita è che: per salire in alto devi prima cadere in basso. Dante entrò nei suoi inferni, solo attraversandoli poté “salire” in Paradiso, realizzare il “regno dei cieli”. Quindi tu inizi un percorso di crescita, tocchi una ferita dolorosa, a quel punto ti ritiri. Ti chiudi. Difendi la benda sotto la quale la ferita ribolle, con l’illusione di tenere tutto quel dolore, quella rabbia, quel senso di inadeguatezza, chiusi in gabbia. Osserva: in quella gabbia ci sei tu. Se in un percorso di crescita non tocchi per lungo tempo nessuna delle tue ferite, allora stai passeggiando. È la passeggiata orizzontale, puoi andare a destra, a sinistra, avanti e indietro, ma rimani sempre sullo stesso piano. Forse hai a che fare con un intrattenitore, in aula ti fanno saltare e ballare, stai assistendo ad uno spettacolo e ne vivi le emozioni. In pratica giri in tondo. Questa cosa è molto scomoda da ascoltare. È lo stesso fastidio che provi quando qualcuno ti toglie il cuscino su cui sei poggiato. Egli cerca di svegliarti. Ma sei così comodo, perché dovresti svegliarti?

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Fare il salto dal pensiero positivo al pensiero intuitivo

21 Mar
21 marzo 2013

È in partenza il workshop: il pensiero intuitivo in azione

Questa è la seconda parte dell’articolo precedente: La trappola del pensiero positivo e della legge di attrazione.
Siamo generalmente abituati a vivere la vita dal punto di vista della mente, ci identifichiamo con essa, utilizzando il pensiero logico e il pensiero associativo per la maggior parte del tempo. Il pensiero logico e il pensiero associativo ci mettono in contatto col mondo esterno, questa dovrebbe essere la loro unica funzione. Il pensiero logico dovrebbe permetterci di comunicare all’esterno dei messaggi e aiutarci a realizzare cose pratiche, meccanismi, marchingegni. In generale il pensiero razionale dovrebbe limitarsi ad aiutarci a capire le cose dopo averle intuite.

Ad esempio Tesla intuiva immaginativamente le sue invenzioni e ne sperimentava il funzionamento visivamente, il pensiero logico era a supporto del pensiero intuitivo, in un secondo momento le realizzava e poteva quindi spiegarne i meccanismi. Il pensiero associativo

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La trappola del pensiero positivo e della legge di attrazione: gli EGO

12 Mar
12 marzo 2013

Premetto che anch’io sono cresciuto e mi sono formato, nell’ambito dello sviluppo personale e professionale, con il mantra del pensiero positivo, del volere è potere, degli obiettivi ben formati e simili. Poi è arrivata la legge di attrazione, che sembra confermare e rafforzare tutte le idee del pensiero positivo. I pensieri diventano cose, recita uno degli autori di The Secret. Bene, tutto questo in realtà, è corretto. La trappola è in ciò che non viene detto.

Ciò che non viene MAI sottolineato è che il percorso da seguire è saltare da un tipo di pensiero (associativo), in cui la mente prevalentemente produce le informazioni, ad un’altro tipo di pensiero (intuitivo), in cui la mente si limita a ricevere e tradurre le informazioni ricevute. Ciò che non viene detto è che non è un percorso mentale, la mente, da sola, non può attrarre e materializzare nulla. In realtà la mente non può decidere nulla, non può, ad esempio, decidere cosa attrarre, non può decidere di iniziare a pensare positivo. La mente, per quanto tu possa sforzarti, non può renderti felice, essa può solo essere d’aiuto nelle cose pratiche della vita quotidiana. La mente non ha nulla a che fare con la bontà, con la forza d’animo, con il coraggio, con l’amore, con la dedizione, con la fiducia, con l’intuizione, con la pace, non ha nulla a che fare con tutto ciò e con molte altre qualità interiori. Il pensiero positivo è una trappola, semplicemente perché

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Una Società Umanocentrica – flash da un mondo possibile

09 Mar
9 marzo 2013

Nella nostra società è avvantaggiato chi ha denaro o è in posizione di potere. Non importa in che modo sia stato ottenuto quel denaro o la posizione. Il fatto che una persona o un gruppo di persone possano accumulare risorse economiche virtualmente illimitate è aberrante. Dà loro ed agli eredi un potere sproporzionato rispetto ai meriti sociali.  Serve porre un limite alla quantità di beni accumulabili da una singola persona o organizzazione. L’attuale modello culturale avvantaggia le persone senza scrupoli e insegna ai giovani a seguire un approccio arrivista e competitivo: quelli sono gli atteggiamenti che vengono premiati.

Esempi differenti e virtuosi, tipo i progetti basati su piattaforme open source (vedi wikipedia, mozilla e altri), sono spesso messi in secondo piano nonostante gli eccellenti risultati ottenuti. Eppure la filosofia open source, collaborativa, può diventare una base culturale su cui una società umanocentrica può essere organizzata, è un contesto in cui il valore individuale può emergere pienamente.

I fratelli Wright hanno Read more →